Ti ho conosciuto musicalmente negli sperduti anni '90 e da allora per me sei stato nulla di più e nulla di meno di ciò che il tuo nome prometteva.
Più di un'icona.
Più di una leggenda.
Con la tua voce mi hai emozionato, mi ha motivato, mi hai fatto sorridere, mi hai fatto sognare. E da oggi canterò anche per te.
Ronnie James Dio 10.07.1942 - 16.05.2010
P.S. cari cancri, cari arresti cardiaci, care insufficienze di varia natura, AVETE ROTTO IL CAZZO. Andate a cibarvi da un'altra parte. C'è una marea di carne là fuori che non aspetta altro che essere interrata. Noi del rock duro, di altri lutti non abbiamo bisogno.
Slash, il tuo disco "solista" è talmente inutile, è talmente piatto, è talmente idiota che sei riuscito addirittura a far apparire sottotono uno come Myles Kennedy. Un capolavoro della merda. Mi sta bene il sound e le composizioni "moderne", mi starebbero bene (forse, non si sa) le derive pop dovute al fatto che dischi come il tuo DEVONO VENDERE per proprietà intrinseca ma hai tirato fuori una fila di 18 canterelli che non andrebbero bene neppure per la cresima del mio cuginetto (credimi, almeno questo, per conto mio, ti avrebbe salvato...).
Slash, in posa, finge confidenza col suo vecchio strumento
Forse hai voluto fare il verso alla poppaggine che domina nell'ultimo disco del tuo amichetto Axl ma ti è andata veramente una schifezza. Non c'è un assolo; e anche se ci fosse, bèh, non me ne sono proprio accorto.Hai scatenato un'orgia di piattume, una raffica di emorroidi per chi riponeva un minimo di aspettative nel tuo act e hai cercato di coprire il tutto chiamando numeri della tua agenda a caso. Hai messo in piedi delle canzoni ridicole ma veramente, fottutamente RIDICOLE! Ritornelli da doccia. A gas. Il tuo tentativo di far cantare Lemmy su un riff rubato ai Ramones non mi fa neppure tenerezza. Fottiti.
Raven - Walk Through Fire
Ratt- Infestation
Ecco, per contrasto ti metto a fianco di queste ultime, recentissime, uscite dai nomi ben più stagionati e sepolti più in profondità del tuo. E ti faccio un regalo grosso perchè
NON MERITI ASSOLUTAMENTE
di essere accostato a questi due dischi vecchi, gratuiti, fuori tempo, morti in partenza.Perchè queste due band hanno una carica infinita di tutto ciò che tu non ci hai fatto vedere nella tua farsa di 70 minuti: carisma sound intenzione tiro chitarre che tagliano i coni dello stereo idee melodie catchy nel senso buono, cioè non ti fottono entrandoti in testa dalla porta di servizio ma le ascolti in assoluta coscienza e pensi "bello, yeah, così, sì cazzo!" sperma sudore sangue fuoco
diocane nell'ultimo Ratt e nell'ultimo Raven, due ritorni che con la sola news di qualche mese fa mi hanno rovesciato fra le lacrime, c'è tutto quello che col tuo recente dischetto non sei stato in grado di darci:
Virtualmente tutte le salse di Super Mario contengono delle perle uniche e indimenticabili che agiscono a mò di "conservante" per proteggere questo must dal deterioramento. Da notarsi che la medesima "ricetta", brevettata dalla "grande N" (Nintendo, n.d.N.*), vale per tutti i super classici degni di cotanta nomea. Ma che succede quando il Super Nerd di turno mischia tutto l'ambaradan in un unico pentolone!? Mò ve lo spiego, anzi! Ve lo mostro....
....evento che più o meno equivale ad una mastodontica intossicazione da funghi allucinogeni. Partorito dalla mente geniale (meglio dire super invasata!) del nerd explodingRabbit, SUPER MARIO BROS. CROSSOVER è ,senz'ombra di dubbio , la miglior rivisitazione dei classici 8-bit della scuderia Nintendo espressa attraverso la filosofia pokeristica dell'all-in. Ci sono tutti, nella fattispecie del caso i migliori. Samus Aran (Metroid), Link (The Legend of Zelda), Mario (ovviamente!), Mega Man (omonimo), Simon Belmont (Castlevania) e Bill (Contra). Tutti tassativamente vincolati alle regole dello scenario che li ospita, quella del "se te magni il fungo cresci, altrimenti sò cazzi!".
Badate bene, NON E' UN AZZARDO, anzi! Le regole dell'universo di Mario vestono perfettamente gli eroi alternativi proiettandoli, tra l'altro, in evoluzioni sceniche post fungo degne di un coro di plausi. Insomma, il "trip" che avete sempre desiderato ma non avete mai osato chiedere. Qui, ora, subito! Per voi, inguaribili nerd e ritardatari inconsolabili.
Già solo il fatto di non aver trovato in rete una locandina italiana decente del remake Romeriano The Crazies(1973) dovrebbe dirla lunga sul triste impatto che ha avuto questa "rivisitazione scarna e spaventosamente finta" (vi ho già detto tutto!) sugli horrorofili europei. Eppure proviamo, per una volta, ad esaminare la cosa sotto un profilo prettamente filosofico per poi sfociare, senza remore, nella rabbia più brutale.
Da un po' di tempo a questa parte sia ha come l'impressione che il vade mecum del "remake hollywoodiano" imponga l'implementazione graduale delle cosiddette "licenze poetiche" all'interno delle proprie rivisitazioni. Gesto scaltro, se si scorge il remake alla stregua di una "riproposizione" in chiave moderna di temi vetusti e "fuori moda" che difficilmente saprebbero inserirsi in un contesto moderno. Ovviamente sussite anche il "lato nobile" dell'impresa, vale a dire la riproposizione di antiche glorie ai giovani neofiti del genere rivisitato. Per farla breve, "carità a 360°". Però ,quel che non passa in "foreground" il più delle volte è come il remake hollywoodiano sia diventato, a tutti gli effetti, un'industria nell'industria. Ciò comporta reciclaggi di idee più o meno valide a go go, ripubblicazione degli "old movies" sciacallati e, ovviamente, soldi facili. Anche in questo caso il fine, se scorto con un briciolo di buonismo, può risultare nobile (del resto bisogna pur portare la pagnotta a casa, n'est pas?)...ma che succede quando la voglia di riproporre sconfina nel cannibalismo sfrenato? Ve lo dico io; UNA FOTTUTA STRAGE. Per la serie: mettiamoci le mani nei capelli, urliamo come se non ci fosse un domani e mettiamo a ferro e fuoco la sala del cinema. Perchè STUPRI del genere dovrebbero essere condannati da una somma autorità volta a salvaguardare il patrimonio storico (non scrivo artistico per svariate ragioni) della filmografia mondiale.
Cioè, certe cose sei disposto a metterle in conto quando rivedi, con occhio maturo e audace, quegli old movies che in età puerile puntualmente stimolavano incubi e notti insonni d.o.c...ma nel 2010, c***o, non puoi permetterti di parlare di "virus potenziati" senza tener conto delle regole basiche, scientificamente affermate e consolidate, che vincolano la trasmissione degli agenti virali. (SPOILER) Nel 2010 non puoi neanche permetterti di sguinzagliare un'atomica a pochi km di distanza dai due protagonisti per poi inquadrarli, mano nella mano, mentre osservano, beati, lo scenario post-apocalittico derivato da un'opera blanda di sterilizzazione. E, soprattutto, non PUOI sfociare nello "scarpismo"(tenere il piede in due scarpe!) più esasperato proponendo, in tutte le salse, zombi - "che però non sono zombi ma che li ricordano solo per dare il contentino agli zombofili". Sinceramente sono stufo di scorgere questa next gen di morti che camminano alla "28 giorni dopo" e "L'ultimo uomo sulla terra (il remake schifoso di Smith, ovviamente)". Ibridi che non fanno più paura, anzi...divertono! Per assurdo.
In conclusione, se il film originale del '70 (che, tengo a precisare, non era perfetto!) voleva strizzare l'occhio al pericolo invisibile derivante da potenziali armi biologiche coltivate nelle insospettabili fabbriche militari di provincia, au contraire l'attuale remake punta solo a portare la pellaccia a casa con qualche dindo in più nelle tasche. L'ennesimo horror preconfezionato che fa piangere, dalla disperazione, i nostalgici e rovina il senso estetico delle nuove generazioni che, quasi certamente, non metteranno mai in preventivo di passare qualche notte insonne da post visione.
Il bello di queste immagini è che ti consentono di astenerti da qualsivoglia commento, sempre se si esclude l'ingiustificata presenza di Chris Evans (AKA la Torcia Umana) nei panni di Captain America...m'ah!