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Come ci si sente a vivere nel terrore?

16.11.10

Chiedetelo a lui, o meglio...chiedetelo alla scorta che deve parargli il culo 24h su 24.
Ieri sera a Vieni Via con Me, trasmissione Rai tristemente nota per le sue teorie fantapolitiche estremamente fuorvianti/diffamanti, Roberto Saviano ha proseguito la sua "aratura denigratoria" snocciolando, passo per passo, i sotterfugi filomafiosi che da anni usufruiscono della politica per eliminare i propri avversari.
Quel che sorprende, però, non è tanto la "giocata in casa" proposta da Saviano sui temi che l'hanno condannato ad una vita sotto scorta (e qui una bella analogia tra lo scrittore e i Boss della Mafia, che pur di conservare il loro potere si autoinfliggono una vita da reclusi, ci sta!) ma il cambio di rotta che l'ha condotto a discorrere della camorra e dell''ndrangheta a mò di vespaio che si è insinuato al nord e, più precisamente, delle implicazioni che queste due organizzazioni malavitose hanno con i partiti politici locali.
E a questo punto vien da chiedersi..."chi sarà mai finito sotto il grilletto dello spietato Saviano?". Ma la Lega, naturalmente.
Ora dimentichiamo per un attimo di essere prossimi alle urne. Dimentichiamo pure le tristi questioni che hanno prodotto una crepa nel governo. Dimentichiamo pure le origini di Saviano e i sentimenti politici che governano la RAI. Quel che resta è l'ennesima trasmissione inutile che sputa gratuitamente (e scorrettamente) veleno sui propri avversari eludendo a priori il diritto di replica di quest'ultimi.
L'unico pensiero che mi frulla in testa è un bel "che schifo" seguito da una profonda smorfia di disgusto.


E' vero, caro Saviano. L'italia è marcia perchè il nord è marcio. Lo si vede dalla qualità di ospiti che ha coronato la tua trasmissione...un politico corrotto che favorisce la famiglia della moglie e l'ultimo sopravvissuto di un ramo politico prossimo all'estinzione.
Complimenti, davvero.

26 commenti:

Attila ha detto...

Se quel ragazzo è tanto noioso nella vita di tutti i giorni quanto lo è in TV, probabilmente quelli della sua scorta hanno già diritto ad essere annoverati tra i martiri della Repubblica...

Cordialità

Attila

Anonimo ha detto...

Consideri davvero gratuito e scorretto ricordare all'Italia che la criminalità organizzata attecchisce anche al nord, e che tale Angelo Ciocca, membro del consiglio provinciale in quota Lega, ha avuto ripetuti contatti con uno dei boss della 'ndrangheta lombarda?
Lo chiedo senza polemica, è solo che faccio un po' fatica a seguire cosa ci sarebbe di vergognoso in quel che è stato detto ieri sera.

abo

Attila ha detto...

Scrivi "Saviano" ed esce l'Oplita: assomiglia ad un gioco di prestigio...

Rinnovo le cordialità

Attila

Mr RED ha detto...

@ Attila: Martiri subito!

@ Mondobalordo: Sarò semi istantaneo:

-Gratuito: Ingaggiare una retorica noiosa e petulante contro IL partito del nord che ad oggi risulta essere favorito alle elezioni, per me, è un gesto oltremodo gratuito.

-Scorretto: Fini e Bersani dovevano perforza trovare riparo dietro le spalle di un personaggio letterario che mastica pane e camorra 24h/24 per acquistare punti e tamponare la mastodontica figura di m**** partorita dal caso Tulliani?
Ti pare che sia stata un'anticipazione di campagna elettorale corretta?
Ti pare corretto non concedere il diritto di replica al partito preso di mira dalle accuse di Saviano?

Saviano si è autoproclamato il guru dell'italia marcia ma la realtà è che egli stesso è finito col diventare ciò che da sempre condanna. Un Boss che accumula potere all'interno del suo personalissimo bunker del terrore.

Anonimo ha detto...

Ti do ragione sul diritto si replica, anche se l'accostamento Ciocca/Neri e la citazione di Miglio si possono trovare con un'agile ricerca online (curiosamente, entrambi in articoli del Giornale), e non vedo cosa potrebbe dire Maroni di stupefacente a riguardo.

Su Saviano come boss e guru autoproclamato abbiamo idee molto diverse, ma va benissimo così, ci mancherebbe.
Piuttosto mi incuriosisce che basti porre una domanda per essere automaticamente definito un oplita, ma questo è secondario ed è problema mio.

Doner ha detto...

non ci sono dubbi che esista la mafia anche al nord.
"la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno" scrisse Sciascia, che di cosche ne sapeva per davvero, tanto da aver persino preso parte ad una commissione parlamentare sul fenomeno della mafia.
ecco, magari lui non aveva la scorta e non andava in tv (noto l'ossimoro solo io!?!?!?), quindi ora non ce lo possiamo ricordare grazie alle video sintesi annozerine, eppure la sua carriera da giornalista dovrebbe essere rimasta impressa in un popolo così attento alla legalità e ai legami "occulti" della politica contemporanea...

insomma già lui, illo tempore, ci ha fatto presente come il problema mafia fosse in grado di interessare tutta la penisola.
quello che non ha mai fatto, pur avendone le possibilità e l'opportunità come appoggio politico, era il "giochetto dei collegamenti" come si è soliti fare oggi fra i "giornalisti/divinità che dicono solo la verità"; un giochetto che da Marco Travaglio sembra essere stato insegnato a quest'altro tizio Saviano, che si guadagna le stima del popolo e il pubblico plauso dando le rispostacce ai bauscia, dopo aver conquistato un'aura di intoccabilità ed assoluta credibilità col libro Gomorra: una collezione di ricerce google su chiave "mafia" che chiunque poteva scrivere ma che avrebbe portato al successo solo un uomo con la scorta già in tasca (e che, ricordo a tutti, lo abbandona su un palcoscenico in diretta tv senza tanti complimenti, bah...).

Saviano insomma è anche credibile come amarcordista del messaggio di Sciascia ma fallisce istantaneamente quando prende in prestito e mette in moto quella macchina del fango che lui stesso ha svelato e criticato una settimana fa.
il tutto, sia chiaro, con al sola imposizione delle parole, degli ammicamenti travaglini e di un motore di ricerca.


è un pò come quelle pubblicità di occhiali a raggi X e registratori invisibili che trovavi dentro ai magazine settimanali degli anni '80. per quanto potesse essere fico, lo capivi già dallo slogan che era tutta una cazzata.

Anonimo ha detto...

Scusa Greg, ma se la mafia al nord effettivamente esiste, come già teorizzato da Sciascia; se Miglio ha detto sul serio che andrebbe istituzionalizzata; se esponenti della Lega hanno, o hanno avuto, contatti con la 'ndrangheta (creando nel passato vari imbarazzi alla direzione del partito, cosa che Maroni finge di non ricordare); se molti appalti in Lombardia sono tenuti d'occhio dalla magistratura per il rischio di infiltrazioni; se tutto questo è vero e documentato, in cosa consisterebbero il fango e gli ammiccamenti travaglini?

Scusate se insisto, ma la discussione mi interessa, sul serio; non considero Saviano né infallibile né intoccabile, e trovo quindi assai utile cercare di capire le ragioni delle critiche che gli vengono rivolte.

Doner ha detto...

il fango è quello che si fa cadere sulla testa di indovina chi, indovina per quali ragioni, indovina da chi e indovina in che modo:

risposte:
- sugli esponenti della maggioranza di governo, sempre
- per fare un programma di parte, perchè questo vuole il pubblico (share)
- dal solito giornalista prezzolato che sappiamo bene da che parte sta e dove andrà a parare già prima che inizi il programma
- attraverso la pura calunnia, con semplici allusioni, con fatti mai avvalorati e senza un'ingagine metodica PERO' il tutto nei confronti di un nome e cognome ben precisi

non per niente, anche la tua ultima replica si basa interamente su una congiunzione ipotetica, mai su di un'affermazione

ma ti pare che si possa prendere tutto questo in seria considerazione? non ci accorgiamo che è una bufala, un pantomima tutto in nome dello share?

un esempio sull'infiltrazione mafiosa: ho lavorato per un anno in un gruppo leader mondiale del mercatto dove i dirigenti della sezione sud europea erano al 90% calabresi e per il 30% imparentati fra loro; sto parlando di un colosso con base in america e che opera da leader in tutto il mondo. Ergo c'è la concreta possibilità che il mio percorso professionale si sia intrecciato con le attività (multimilionarie) della 'ndrangheta, io di questo non ne sono certo, però lo posso facilmente ipotizzare. Ora infatti ne sto semplicemente e tranquillamente scrivendo con voi, informalmente, su uno spazio di mia proprietà, ma se andassi a fare nomi e cognomi in prima serata su una tv nazionale, indipendentemente dall'esattezza delle mie supposizioni (sottolineo) il mio gesto prenderebbe la forma di calunnia e probabilmente, visto che non sono un "santo" del giornalismo italiano, ne pagherei le conseguenze.

spero di aver chiarito il mio pensiero

Anonimo ha detto...

Ho usato una forma ipotetica, ma quelli che ho elencato, e che ieri Saviano ha citato, sono tutti fatti acclarati:

- Ciocca ha avuto vari contatti, anche personali, con Neri. Il suo nome compare nelle indagini, e tali contatti hanno messo in difficoltà la Lega, come riportato qui:
http://tinyurl.com/3xvl3a9

- Miglio ha detto che la mafia va istituzionalizzata a un'intervista del 20 marzo 1999 al Giornale. L'intervista è di Stefano Lorenzetto; la trovi qui: http://tinyurl.com/37ehk6q

- Le imprese che lavorano al nord ma sono inflitrate sono parecchie, come si può leggere qui: http://tinyurl.com/2vovucr


Se parli in generale del metodo di Annozero (o di Repubblica, o del Giornale), allora posso anche essere d'accordo con te. Non mi sembra però che sia lo stesso metodo usato da Saviano ieri, e credo che i link lo dimostrino.
Per altro Saviano ieri sera non ha fatto il nome di Ciocca, quindi anche la critica sull'uso di nomi e cognomi in questo caso non ha motivo di esistere.

Infine, se tu domani scrivessi un libro con le informazioni che hai, raccontando la tua storia, dimostreresti secondo me grande coraggio, e, per quanto poco te ne possa fregare, avresti tutta la mia stima.

Doner ha detto...

grazie mb, ho visto i linki, rispondo:

su Ciocca, per fare chiarezza, posto questo http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/fazio-saviano-lega-ciocca-querela-643030/
giusto per dare un peso alle parole di Saviano
"la ‘Ndrangheta, anche al nord, cerca il potere della politica, cerca di interloquire con il potere della politica. E al nord interloquisce, come dimostra l’inchiesta, con la Lega..."

ecco, bene, questo non è MAI stato comprovato, Ciocca non è neppure sotto indagine, ma il tutto è costruito a partire da una foto in un luogo pubblico!

ecco quant'è importante anteporre i fatti alle parole.
cioè, abbiamo capito che qui in mezzo manca un collegamento importantissimo che, di fatto, collega la Lega, partito politico, alla mafia come invece insiste Saviano nel suo monologo a partire da... una fotografia?!?!


Miglio: stiamo parlando di un personaggio peculiare, quasi da fumetto, una cariatide, antagonista prima di tutto alla Lega seppur fosse il suo stesso partito (come riportato nell'intervista), dal quale infatti è stato espulso a pedate in bocca.
ergo, devo prendere le sue sparate da cervello muffo (nel 99) come voce ufficiale del suddetto partito (di cui non fa parte alla data dell'intervista)? sicuro? la accendiamo?

anche qui, mettiamo in campo i fatti, un paio di date ed il significato si palesa da sè.
non so che altro aggiungere.


sulla mafia al Nord, ecco, questo vorrei non fosse vero. purtroppo accade ed è accaduto, ahimè, lungo la seconda metà del secolo scorso sotto ai nostri nasi (suppongo per comodità, visto che Il Giorno della Civetta è del '60 e già descriveva il fenomeno, che tutto sia iniziato nell'esatto giorno della sua pubblicazione, ok?).
ne avrà per caso colpa un partito nato nel 1989 (30 anni dopo l'uscita del libro di Sciascia), cioè col governo DC già aconsumato e quello Craxista in piena attività???
Ti pare che questa panoramica giustifichi ancora le parole di Saviano???

ripeto:
"la ‘Ndrangheta, anche al nord, cerca il potere della politica, cerca di interloquire con il potere della politica. E al nord interloquisce, come dimostra l’inchiesta, con la Lega..."

E' UNA CAGATA PAZZESCA!



se mi passi altri link andiamo avanti all'infinito...

rimane che il metodo di Saviano è stato forse più subdolo ed ignorante di quello di Santoro, che almeno ti prende per il culo guardandoti negli occhi.

l'idea del libro non è male, visto il mercato che sta dietro a questi argomenti, il problema è che io, vedi, non sono nè oplita del bene nè fotogenico per cui farei sicuramente un flop :D


ps. a volte risulta comodo accusare gli altri di "non avere una visione d'insieme", come è capitato a me oggi, che di solito è un'accusa mediamente strutturata che fa un figurone detta in pubblcio; in realtà a me il quadro in questo caso appare chiarissimo, basta solo guardarlo con onestà e riconoscerlo.

Doner ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Doner ha detto...

@Attila: quella del gioco di prestigio mi fa schiattare tutte le volte che la leggo
:D

Anonimo ha detto...

Ci sono anche varie intercettazioni che dimostrano legami (legali, magari, ma inopportuni) tra Ciocca e Neri. E che dimostrano quantomeno il tentativo di interloquire di cui parla Saviano, a mio avviso. Ridurre tutto a una foto è parziale.
Riguardo a Miglio, be', non credevo fosse poi così inviso al partito che tutt'ora gli dedica piazze, monumenti e scuole. Ma forse sono omaggi al Miglio pre muffa al cervello del 99.

Comunque hai ragione, potremmo andare avanti all'infinito, e forse non ne vale la pena...

Doner ha detto...

a a costo di sembrare retorico: qua in Italia abbiamo anche le vie a Stalin, a Tito, ad Almirante... la scuola intitolata a Miglio è quella di Adro, hai presente la porcata che c'è dietro alla scuola di Adro? Questi sono errori idioti, provocazioni stupide, da non ripetere più.
Il busto a Brescia poi mi pare sia stato offerto dall'associazione "Liberi di Scegliere", non esattamente un'iniziativa leghista, che rendeva omaggio al Miglio professore e politologo. Certo poi la si può vedere tutta in un'altra maniera ma ai posteri rimane questo.

Ecco da queste evidenze non si giunge in via diretta al pensiero Savianista (neologismo) "Lega interloquisce con le mafie", mi pare. Dov'è il nesso???

Anche le intercettazioni telefoniche, che sono VARIE o CONTINUE o magari CASUALI a seconda di chi ne parla, non danno una conreta idea di illegalità e di illegittimità, tant'è che Ciocca non ha capi d'accusa e/o indagini su di sè. Evidentemente questi elementi sono già stati vagliati e valutati da chi di dovere, che non risponde al nome di Saviano, of course.

Capisci la questione? Non c'è alcun nesso che intersechi la Lega con la 'ndrangheta come sostiene Saviano in maniera lapidaria ed efficace.
Sono solo storielle a cui si è liberi di credere oppure no, il tutto senza principio di dimostrabilità. Un fenomeno più vicino alla FEDE RELIGIOSA che al PENSIERO POLITICO. Eppure siamo in un paese laico, giusto?


Se mi portate qualcosa di argomentato, analitico e dimostrabile possiamo anche farci un'indagine per i fatti nostri, sarebbe divertentissimo. Ma coi soli ritagli si arriva alla verità, al massimo si finisce a lavorare in Rai...

SCIUSCIA ha detto...

Premetto che non ho ancora visto la puntata incriminata, ma ho solo sentito il passaggio di Saviano oggetto della boutade.

Da quanto ho capito, Saviano non voleva "dimostrare" che la Lega è un partito colluso con le mafie, ma che la mafie, al nord, cercano contatti con la politica proprio come hanno sempre fatto al sud. E tu con chi lo cercheresti, il contatto, al loro posto? Ma col primo partito, chiaro.
E sono sicuro di averlo sentito specificare che il tizio leghita in questione non è stato nemmeno indagato (se un mafioso mi chiede un appuntamento, ciò non mi rende mafioso, è ovvio).

Personalmente, credo che ad avere scatenato l'ira di Maroni non siano state le presunte accuse di collusione, che a quanto ho capito non ci sono state, ma l'aver detto senza giri di parole che la mafia, al nord, esiste eccome.


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Attila: stai diventando Oplita anche tu. Di quelli che vedono Opliti dappertutto.

SCIUSCIA ha detto...

Ah, stavo dimenticando: il "contraddittorio" ha rotto il cazzo. Per due motivi.

Il primo è quello "gne gne, maestra, però ha iniziato lui", ma non mi vergogno di dirlo lo stesso: il fatto che non ho mai visto contraddittorio in migliaia e migliaia di ore di trasmissioni televisive clamorosamente di parte.

Il secondo è quello serio. E' uno spettacolo televisivo, dio bono, non un talk show politico (per fortuna). Non è che possiamo mettere TUTTE le opinioni in OGNI programma.
Sennò, sorry, ma pretendo che quando Riccardo Cucchi commenta la partita ci sia un tifoso dell'Inter come contraddittorio, e che quando su Canale5 danno "Distretto di Polizia" ci siano a fine puntata degli spacciatori come contraddittorio.
Se serve un esempio meno ironico, pretendo che dopo Minzolini parli Di Pietro con in mano un cappio da forca e le manette tintinnanti ed in testa il berretto con scritto "Berlusconi criminale", anche se forse non basterebbe a riequilibrare.

[Motivazione bonus: chiedere il contradditorio sui fatti è da checche isteriche]

Doner ha detto...

riporto qui sotto la dichiarazione di Saviano:
”Accade che l’organizzazione, come al sud, cerca il potere della politica. E la ‘Ndrangheta, anche al nord, cerca il potere della politica, cerca di interloquire con il potere della politica. E al nord interloquisce, come dimostra l’inchiesta, con la Lega. Pino Neri incontra un consigliere regionale della Lega Lombarda, della Lega Nord, non indagato e non arrestato, per chiedergli un favore, un favore politico."

riposto:
"E al nord interloquisce, come dimostra l’inchiesta, con la Lega."

interloquisce.
interloquire come DATO DI FATTO, DIMOSTRATO DA UN'INCHIESTA, non come tentativo o ricerca di contatto.

questo è il dato che passa dal discorso di Saviano. la stretta di mano fra le cosche e la Lega è già avvenuta nelle sue parole.

quello che pare a noi, o sembra a noi o piace a noi è un'altra storia.
le parole hanno una direzione oggetivamente ben precisa.

poi ovvio, dato che è tutto spettacolo tivvù, e quindi varietà, mimica, comicità e finzione, non bisognerebbe prendere la dichiarazione sul serio. e quindi quello che stanno facendo il 90% degli italiani IN QUESTI GIORNI (o almeno quella percentuale altissima che ha visto o sentito parlare del programma) è sbagliato, perchè tanto è solo uno show; ma in realtà la questione viene trattata in lungo in largo come una cosa seria.

sotto il profilo legale questo fenomeno si chiama diffamazione.


il mio invito è a guardare la puntata con distacco e occhio critico, senza farsi imbonire dall'aurea di eroe patrio (e quindi anti-governativo) che traspare dalle pose di Saviano.
le parole sono importanti, tanto per dirla col linguaggio degli opliti :D

Doner ha detto...

*AUREA di eroe

roba da tornare in 5 elementare...

Doner ha detto...

ed ecco la reazione di Maroni a Saviano:
http://www.repubblica.it/politica/2010/11/16/news/maroni_saviano-9164864/

è proprio l'argomento collusione che fa infiammare il ministro, non la constatazione delle mafie al Nord (che come ho già scritto sopra, è vecchia di 50 anni, non l'ha scoperta Saviano il Magnifico...)

SCIUSCIA ha detto...

L'ho appena visto integrale.

Sì, da quello che dice si evince che da per buona la collusione tra mafia e Lega.
E' anche vero che ha fatto il nome di un tizio, però, e che lo ha "assolto" due secondi dopo. Per il resto, ha riportato dichiarazioni, come quella di Miglio.

Che poi faccia girare il cazzo perché parlano del tuo partito, più che ovvio, chiaro... Ma tecnicamente, Maroni e Saviano stanno dalla stessa parte, e se ci fosse un leghista mafioso Maroni sarebbe il primo a spellarlo.



Ah, comunque, negherò di averlo detto da qui a sempre, ma Fazio WIN quando a inizio puntata fa capire che il contraddittorio ficchiamocelo in culo perché ci sono 800 miliardi di partiti. Mi ha letto nel pensiero, quel leccaculo figlio di puttana.

Doner ha detto...

quindi capisci la bassezza che sta dietro a questo tipo di comunicazione?

lo hai detto anche tu:
"da per buona"
"ha fatto il nome di un tizio"
"ha riportato dichiarazioni"

questo è un metodo miope, ad essere gentili, e DA FARABUTTI, ad essere sinceri.
si costruisce uno scenario spargendo ingredienti casuali, senza nessi logici o fili conduttori evidenti, tutto for fashion. è il metodo che MENO SI ADATTA al giornalismo e all'inchiesta, ne è l'antitesi.

questa è la bruttura di programmi come Vieni Via con Me e non c'è contradditorio che tenga, perchè tanto non puoi contraddire il fumo, al massimo apri la finestra e lo fai uscire.

E quindi, se Saviano e Maroni stanno dalla stessa parte, si evince purtroppo che l'impegno di Saviano è un FAIL pazzesco; un cane, col vestito, che si mangia la coda e che magari finirà nello stagno per cercare di prendere il riflesso del proprio osso.


ps la Lega il mio partito? Ma come hai fatto a capirlo? :D

SCIUSCIA ha detto...

LOL veramente con "mio" intendevo di Maroni... senza offesa (o con offesa, a seconda).

blumfeld ha detto...

Un paio di riflessioni veloci.
Se si va a fare una semplice ricerca su google e si comincia a scrivere "ndrangheta", tra le prime definizioni che il motore di ricerca suggerisce ci sono "ndrangheta liguria" e "ndrangheta genova". Significa forse che da queste parti la ndrangheta domina incontrollata? O che è solo in Liguria? No e no. Semplicemente che qui, più che da altri parti (soprattutto per ragioni storiche) la criminalità calabrese cerca di fare i suoi affari. (Ci sono comunicazioni della DIA in merito.) Quindi dato che la ndrangheta cerca di muoversi dove ci sono soldi e affari se ne ricava che o 1) la ndrangheta non cerca solo contatti con la Lega in Lombardia (ma anche con la sinistra, dato che da queste parti sono loro a governare da decenni) o 2) la Liguria non fa parte del Nord Italia.

2) La scoperta della mafia nei mass-media. All'inizio degli anni '70, uno dei maestri del cinema italiano, Fernando Di Leo, realizza la "Trilogia del Milieu" (Milano Calibro 9, La Mala Ordina, Il Boss). Tutti e tre parlavano di mafia ed è interessante notare come 2 dei 3 fossero ambientati a Milano e solo 1 (il terzo) a Palermo. Si tratta di film che la critica cinematografica (di sinistra, vedi Morandini) liquidava dispregiativamente come "poliziotteschi" e che definiva "reazionari", quando non "fascisti". Al di là delle bombe sparate verso la Lega, la narrazione di Saviano non aggiunge proprio niente (anzi, semmai è molto meno caustica) rispetto a quello che gente come Di Leo, Lenzi e molti altri mostravano sul grande schermo negli anni '70

Saluti.

P.S.: Sciuscià, sì, francamente non se ne può più del contradditorio, non solo sono tutti ovunque ma vogliono esserlo anche sempre. Non se ne può più di vedere le facce di Gasparri, Donadi, Bocchino, Cicchitto, Bersani e C. che ogni giorno dicono sempre le stesse identiche cose del giorno prima... a volte mi viene il dubbio che non si tratti di nastri preregistrati.

SCIUSCIA ha detto...

Tra l'altro, la Gabanelli spiegava ieri che le parti chiamate in causa in un reportage vengono invitate, ma che di solito rispondono "No, non interverremo in trasmissione, ma ci riserviamo ogni azione legale a posteriori se giudicheremo infamante il contenuto."

Insomma, ti minacciano preventivamente, poi non partecipano, dopo dicono che manca il contraddittorio ed infine ti querelano anche, magari.

Doner ha detto...

@mp: già, è vero! mi dimenticavo anche del genere poliziottesco, storicamente vezzeggiato da critica e pubblico seppur riesca a raccontare la malavita in maniera più intelligente, più precisa e ben più conivolgente di quanto si faccia in Gomorra e da Fazio!

@Sciuscià: sì, il contradditorio può anche aver rotto i coglioni ma se non vuoi essere contraddetto in diretta non devi sostenere tesi o dimostrazioni che coinvolgano l'immagine pubbblica di enti terzi; al massimo sali sul palco, racconti la tua storia (TUA e TUA soltanto), fai la tua scenetta e te ne esci fra gli applausi.

SCIUSCIA ha detto...

Non sono d'accordo. Non mi serve il contraddittorio per dire cose conclamate.
Così come non mi serve per dire cose che non accusano niente e nessuno, ma che qualcuno non vuole sentir dire.