Virtualmente tutte le salse di Super Mario contengono delle perle uniche e indimenticabili che agiscono a mò di "conservante" per proteggere questo must dal deterioramento. Da notarsi che la medesima "ricetta", brevettata dalla "grande N" (Nintendo, n.d.N.*), vale per tutti i super classici degni di cotanta nomea. Ma che succede quando il Super Nerd di turno mischia tutto l'ambaradan in un unico pentolone!? Mò ve lo spiego, anzi! Ve lo mostro....
....evento che più o meno equivale ad una mastodontica intossicazione da funghi allucinogeni. Partorito dalla mente geniale (meglio dire super invasata!) del nerd explodingRabbit, SUPER MARIO BROS. CROSSOVER è ,senz'ombra di dubbio , la miglior rivisitazione dei classici 8-bit della scuderia Nintendo espressa attraverso la filosofia pokeristica dell'all-in. Ci sono tutti, nella fattispecie del caso i migliori. Samus Aran (Metroid), Link (The Legend of Zelda), Mario (ovviamente!), Mega Man (omonimo), Simon Belmont (Castlevania) e Bill (Contra). Tutti tassativamente vincolati alle regole dello scenario che li ospita, quella del "se te magni il fungo cresci, altrimenti sò cazzi!".
Badate bene, NON E' UN AZZARDO, anzi! Le regole dell'universo di Mario vestono perfettamente gli eroi alternativi proiettandoli, tra l'altro, in evoluzioni sceniche post fungo degne di un coro di plausi. Insomma, il "trip" che avete sempre desiderato ma non avete mai osato chiedere. Qui, ora, subito! Per voi, inguaribili nerd e ritardatari inconsolabili.
Già solo il fatto di non aver trovato in rete una locandina italiana decente del remake Romeriano The Crazies(1973) dovrebbe dirla lunga sul triste impatto che ha avuto questa "rivisitazione scarna e spaventosamente finta" (vi ho già detto tutto!) sugli horrorofili europei. Eppure proviamo, per una volta, ad esaminare la cosa sotto un profilo prettamente filosofico per poi sfociare, senza remore, nella rabbia più brutale.
Da un po' di tempo a questa parte sia ha come l'impressione che il vade mecum del "remake hollywoodiano" imponga l'implementazione graduale delle cosiddette "licenze poetiche" all'interno delle proprie rivisitazioni. Gesto scaltro, se si scorge il remake alla stregua di una "riproposizione" in chiave moderna di temi vetusti e "fuori moda" che difficilmente saprebbero inserirsi in un contesto moderno. Ovviamente sussite anche il "lato nobile" dell'impresa, vale a dire la riproposizione di antiche glorie ai giovani neofiti del genere rivisitato. Per farla breve, "carità a 360°". Però ,quel che non passa in "foreground" il più delle volte è come il remake hollywoodiano sia diventato, a tutti gli effetti, un'industria nell'industria. Ciò comporta reciclaggi di idee più o meno valide a go go, ripubblicazione degli "old movies" sciacallati e, ovviamente, soldi facili. Anche in questo caso il fine, se scorto con un briciolo di buonismo, può risultare nobile (del resto bisogna pur portare la pagnotta a casa, n'est pas?)...ma che succede quando la voglia di riproporre sconfina nel cannibalismo sfrenato? Ve lo dico io; UNA FOTTUTA STRAGE. Per la serie: mettiamoci le mani nei capelli, urliamo come se non ci fosse un domani e mettiamo a ferro e fuoco la sala del cinema. Perchè STUPRI del genere dovrebbero essere condannati da una somma autorità volta a salvaguardare il patrimonio storico (non scrivo artistico per svariate ragioni) della filmografia mondiale.
Cioè, certe cose sei disposto a metterle in conto quando rivedi, con occhio maturo e audace, quegli old movies che in età puerile puntualmente stimolavano incubi e notti insonni d.o.c...ma nel 2010, c***o, non puoi permetterti di parlare di "virus potenziati" senza tener conto delle regole basiche, scientificamente affermate e consolidate, che vincolano la trasmissione degli agenti virali. (SPOILER) Nel 2010 non puoi neanche permetterti di sguinzagliare un'atomica a pochi km di distanza dai due protagonisti per poi inquadrarli, mano nella mano, mentre osservano, beati, lo scenario post-apocalittico derivato da un'opera blanda di sterilizzazione. E, soprattutto, non PUOI sfociare nello "scarpismo"(tenere il piede in due scarpe!) più esasperato proponendo, in tutte le salse, zombi - "che però non sono zombi ma che li ricordano solo per dare il contentino agli zombofili". Sinceramente sono stufo di scorgere questa next gen di morti che camminano alla "28 giorni dopo" e "L'ultimo uomo sulla terra (il remake schifoso di Smith, ovviamente)". Ibridi che non fanno più paura, anzi...divertono! Per assurdo.
In conclusione, se il film originale del '70 (che, tengo a precisare, non era perfetto!) voleva strizzare l'occhio al pericolo invisibile derivante da potenziali armi biologiche coltivate nelle insospettabili fabbriche militari di provincia, au contraire l'attuale remake punta solo a portare la pellaccia a casa con qualche dindo in più nelle tasche. L'ennesimo horror preconfezionato che fa piangere, dalla disperazione, i nostalgici e rovina il senso estetico delle nuove generazioni che, quasi certamente, non metteranno mai in preventivo di passare qualche notte insonne da post visione.
Il bello di queste immagini è che ti consentono di astenerti da qualsivoglia commento, sempre se si esclude l'ingiustificata presenza di Chris Evans (AKA la Torcia Umana) nei panni di Captain America...m'ah!
Per la serie: la plancia, nella stragrande maggioranza dei casi, è sempre una "figata pazzesca"...
...stessa cosa per "le armi del delitto"...
...e i sospettati.
Però, diciamocelo! Queste opere d'arte di "cartone" non riescono quasi mai a spezzare il muro della "seconda dimensione". Per quanto possano essere divertenti, coinvolgenti, e nel contempo lenitive della tristemente nota "staticità sensoriale", che solitamente riscontriamo in seno alle classiche "serate da lupi", purtroppo restano irrimediabilmente vincolate ad un sistema macchinoso che opera per mezzo di una plancia, una manciata di pedine e un mazzo di carte.
Ora vi chiederete perchè, di fronte ad un evergreen come CLUEDO, mi sia venuto da dilungarmi sugli aspetti "tristi" e ripetitivi dei comuni giochi in scatola? Vi rispondo che è una semplice questione di percezione e, soprattutto, di riflessi; perchè ieri sera il connubio di un gruppo di ragazzi più che volenterosi (Cena con Delitto), la magistrale abilità interpretativa e d'improvvisazione di attori con i controcazzi e uno scenario a dir poco perfetto ci hanno fatto vivere la medesima esperienza del già menzionato evergreen, dal VIVO. Per la prima volta plancia, pedine e carte hanno squarciato i limiti della bidimensionalità proponendosi agli amanti del giallo, e non solo, come un'esperienza teatrale concepita per essere vissuta (e risolta) dagli spettatori che, grazie ad un'atmosfera e uno scenario a dir poco perfetti, hanno finalmente la possibilità di vivere un'esperienza LIVE unica.
E allora che succede? Il cibo passa in secondo piano. I fogli per gli appunti non bastano. Ogni dettaglio diventa rilevante e la velocità è tutto. E quando la trama inizia ad infittirsi subentrano gli interrogatori...ed è proprio qui che tutti i nodi vengono al pettine.
In definitiva un'esperienza mutaforme (che si rinnova sempre in funzione del tema scelto) che implica la possibilità di vestirsi "a tema" per calarsi meglio nella parte. Del resto, come detto precedentemente, nessun dettaglio è lasciato al caso.
Noi cultisti ci riserviamo l'onere di applaudire tutto lo staff per quella che certamente si è rivelata una serata "sui generis", perfetta nella sua eccentricità. Speriamo che il prossimo evento non tardi troppo a giungere.
La frase del titolo è presa letteralmente da una delle tante"massime ad effetto" (valla a chiamare così!) presente in "Under Siege 2", passato in italia come Trappola sulle Montagne Rocciose (seguito meno fortunato del "filmone" Trappola in Alto Mare").Il perchè di questa citazione d'altri tempi è semplice; pare che il buon vecchio Steven Seagal, qui ritratto nel pieno svolgimento delle sue passioni primarie..
..tipo sparare alla gente,
per salvare i panda da atroci sofferenze ,
festeggiando il tutto con qualche assolo cazzuto...
...ma non prima di aver "magnato" come un porco,
nasconda "altre" passioni non meno interessanti. Stando a quanto denunciato dalla modella Kayden Nguyen (il cognome è tutto un programma :D!) il buon vecchio Steve, oltre a dilettarsi quotidianamente in sfrenati esercizi sessuali con due assistenti russe schiavizzate, costringerebbe le aspiranti segretarie a prestarsi alle sue voglie erotiche attraverso l'assunzione (forzata!) di pillole illegali. Insomma, un colpo duro da parare per l'eroe dei film d'azione "pro emergency".
Intanto l'Avvocato di Seagal, ottimisticamente, afferma che il tutto è una macchinazione ridicola e facilmente "smontabile". Dal canto nostro speriamo vivamente che sia così e che l'impudica vicenda venga risolta per il meglio...almeno prima che il Panda della foto #2 sfrutti a sua volta l'occasione per denunciare il povero Seagal di molestie sessuali.
Forse, dico forse, avremo un altro Marvel Movie ispirato ad una serie regolare che possieda tutti i controcazzi adeguati; il quarto in serie dopo i primi due X-Men e l'esaltantissimo Iron Man.
Dai un forse-quattro su venti non è male... lo vedi che i soldi della Disney fanno comodo, eh!?
Comincio a fare scorta di birre e per festeggiare metto su le puntate di Firefly con la Clarke e la Hendricks.
Melinda Clarke
Christina Hendricks
Già che ci siamo, mi auguro che a Whedon non piacciano gli AC/DC. Nulla contro gli australopitechi, non sia mai, semplicemente per l'occasione gradirei una soundtrack un filino più originale o, se proprio non ce la facciamo, almeno di soli Sabbath!!!
Ormai è un dato di fatto. Apple crea utensili di variabile utilità (medio alta/medio bassa)...
(Nella fattispecie del caso siamo sul medio/basso)
...e simultaneamente qualche "nerd geniale" si spacca il culo per concepire add-on/supporti nostrani al fine di valorizzare l'inutile.
Ergo se stavate disperatamente cercando una motivazione utile a giustificare l'assurda spesa di 500€ per l' oggetto tecnologicamente più evoluto del secolo (e nel contempo più inutile!), l'iPad, ecco che il cultista di turno ve la porta in dono con tanto di sorriso a trentadue denti.
"Signori e Signore, Nerd e nostalgici, ecco a voi l'iCade (iPad Arcade Cabinet ndr.)!". Nell'era del "touch" compulsivo qualcuno, fortunatamente, ha concepito la genialata retrò del secolo. Un cabinato per l'iPad...e che cabinato! Non solo caricherà il vostro Pad come qualsiasi altro dock nostrano in circolazione ma grazie all'emulatore MAME vi consentirà di rivivere tutte le vecchie glorie delle sale giochi. Tasti e joystick sono perfettamente funzionanti, il tutto in puro stile arcade...escluso i gettoni, ovviamente. Certo, l'accessorio in questione non è a buon mercato (149.99$)...ma, infondo, che vi costa "fare 31"!?
P.S. Il qui presente lo acquisterebbe solo per questo...Che perla!