Puro genio...
Questo blog genera un impatto sociale minore di zero!
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"MENAGRAMO D'UN MENAGRAMO!!!"
12.9.10
Gavin Rossdale...
...forse vi ricorderete di lui per i suoi trascorsi "pseudo grunge" nei Bush, o per la sua triste comparsata in Costantine...o, ancor meglio, per sua moglie (Gwen).
Quel che è certo è che il caro Roger Federer se lo ricorderà a lungo per questo...
...forse vi ricorderete di lui per i suoi trascorsi "pseudo grunge" nei Bush, o per la sua triste comparsata in Costantine...o, ancor meglio, per sua moglie (Gwen).
Quel che è certo è che il caro Roger Federer se lo ricorderà a lungo per questo...
NORTON... wins!
11.9.10
Sono quei momenti che non arriva sangue al cervello e non sai cosa dire...
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[R.] SKINWALKER #1, L'INIZIO DELLA FINE...
8.9.10

Poco tempo fa ho avuto modo di discorrere di fumetti con un tipo che del settore non ne masticava un cazzo, e mi spiegava - tra un delirio di onnipotenza mascherato da disturbo narcisistico e un sorso di gin-tonic - che leggere fumetti, per lui, non era altro che "bruciare del tempo prezioso nella lettura di futili scarabocchi privi di senso e fatti a caso".
Ora non ricordo la discussione nei dettagli, so solo che a fermare l'inevitabile impatto del mio modestissimo pugno "in canna" contro il suo fottuto naso fu la conclusione della sua inutile apologia contro la nona arte. Ve la riporto per dovere di cronaca:
"Perchè no? Se esistesse un fumetto abbastanza interessante, ricco di contenuti originali e bizzarri, disegnato bene e con cognizione di causa (!?)...lo leggerei!".
A quel punto la mia mente si rilassò. La mano abbracciò il collo della bottiglia di birra che, fino a pochi istanti prima della conclusione del monologo, dominava sul tavolino del bar in segno di scherno al gin-tonic del "saputo". Portai il collo della bottiglia alla bocca e ne bevvi un lungo sorso.
Solo quando la riappoggiai al tavolo mi resi conto che stavo ridendo come uno stronzo.
Non era un ulteriore segno di disprezzo per le cazzate da poco proferite dall'ignorante, no. Era un gesto sincero. Un gesto impulsivo, selvaggio, automatico, una reazione equilibrata ad un'azione spontanea.
Perchè c'era del vero nelle parole di quel potenziale neofita. Al di là dei meri e artificiosi pregiudizi c'era (e c'è) una profonda verità che coinvolge tutti gli appassionati del settore, professionisti o fan che siano.
La verità è che in una realtà come quella odierna, dove le idee buone valgono più dell'oro (e del rame!) , è necessario liberare i tesori partoriti dalla nostra mente. Non si tratta solo di dar aria a delle belve tenute in gabbia troppo a lungo, no...si deve creare! E per farlo non è necessario essere chissacchì, bisogna solo avere l'idea giusta e crederci.
Ecco perchè mi sento in dovere di dire che i ragazzi della Bookmaker hanno fatto centro! Ecco perchè mi sento di rovinarmi le mani a suon di applausi per elogiare l'idea originalissima e oltremodo affascinante di Massimo "DEH" Rosi! Ecco perchè mi commuovo di fronte al tratto dinamico e sentito di Francesco Della Santa! Ecco perchè SKINWALKER ESISTE!
Perchè il mondo DEVE sapere che esiste una realtà che NON può e NON deve essere sottovalutata! Perchè la gente DEVE poter tornare a sognare grazie alle idee altrui! Perchè le storie belle, di questi tempi, valgono più dell'oro...e del fottutissimo rame.
Skinwalker è sicuramente uno dei prodotti italiani più originali del momento e ho ragione di credere che possa facilmente varcare i confini di un paese che, purtroppo, deve ancora perfezionare la sua postura nei confronti del fumetto d'autore. Un viaggio in un universo magico e inesplorato che corona una realtà vastissima e oltremodo intrigante (dai freddi simulacri moscoviti alle vaste steppe siberiane).
Se, come recita il titolo del primo volume di una lunga saga, l'avventura per voi si rivelerà essere "l'inizio della fine" ben venga! Finchè queste idee preziose continueranno a macchiare la carta vergine non potrete rimanere delusi. Mai...
Solo quando la riappoggiai al tavolo mi resi conto che stavo ridendo come uno stronzo.
Non era un ulteriore segno di disprezzo per le cazzate da poco proferite dall'ignorante, no. Era un gesto sincero. Un gesto impulsivo, selvaggio, automatico, una reazione equilibrata ad un'azione spontanea.
Perchè c'era del vero nelle parole di quel potenziale neofita. Al di là dei meri e artificiosi pregiudizi c'era (e c'è) una profonda verità che coinvolge tutti gli appassionati del settore, professionisti o fan che siano.
La verità è che in una realtà come quella odierna, dove le idee buone valgono più dell'oro (e del rame!) , è necessario liberare i tesori partoriti dalla nostra mente. Non si tratta solo di dar aria a delle belve tenute in gabbia troppo a lungo, no...si deve creare! E per farlo non è necessario essere chissacchì, bisogna solo avere l'idea giusta e crederci.
Ecco perchè mi sento in dovere di dire che i ragazzi della Bookmaker hanno fatto centro! Ecco perchè mi sento di rovinarmi le mani a suon di applausi per elogiare l'idea originalissima e oltremodo affascinante di Massimo "DEH" Rosi! Ecco perchè mi commuovo di fronte al tratto dinamico e sentito di Francesco Della Santa! Ecco perchè SKINWALKER ESISTE!
Perchè il mondo DEVE sapere che esiste una realtà che NON può e NON deve essere sottovalutata! Perchè la gente DEVE poter tornare a sognare grazie alle idee altrui! Perchè le storie belle, di questi tempi, valgono più dell'oro...e del fottutissimo rame.
Skinwalker è sicuramente uno dei prodotti italiani più originali del momento e ho ragione di credere che possa facilmente varcare i confini di un paese che, purtroppo, deve ancora perfezionare la sua postura nei confronti del fumetto d'autore. Un viaggio in un universo magico e inesplorato che corona una realtà vastissima e oltremodo intrigante (dai freddi simulacri moscoviti alle vaste steppe siberiane).
Se, come recita il titolo del primo volume di una lunga saga, l'avventura per voi si rivelerà essere "l'inizio della fine" ben venga! Finchè queste idee preziose continueranno a macchiare la carta vergine non potrete rimanere delusi. Mai...
Oil on canvas
7.9.10
(articolo arricchito dagli splendidi dipinti della Tate Gallery, Londra)

In sostanza, la British Petrol è supporter ufficiale della Tate Gallery da vent'anni ma nel frattempo è riuscita anche a devastare lo spazio marino nel golfo del Messico.
Indovina indovinello.
Sherlock Holmes ne Il Segno dei Quattro ci ha fatto notare quanto l'iniziativa di un singolo uomo fosse imprevedibile e quanto la situazione fosse invece agli antipodi quando si consideravano le gesta di un gruppo di persone.
Figuriamoci allora che reazione inedita ed originale possa avere il (proverbiale) gruppo di artisti moderni di fronte al party celebrativo ospitato dalla Tate Gallery in onore della compagnia petrolifera più famosa del decennio.
LINK
LINK

Imprevedible e sbalorditivo.
Cioè, la manifestazione di protesta del 29 Giugno scorso promuoveva la richiesta degli artisti di negare la sponsorizzazione della BP alla Tate perchè:
a) il logo della BP macchia la reputazione della galleria
b) non si può permettere alla compagnia di nascondere le proprie malefatte dietro ai nobili intenti di supporto all'arte contemporanea.

Curioso.
Perchè lanciando questa protesta, la quale pone erroneamente i due fattori del disatro ambientale e della corporate sponsorship in un assurdo rapporto di azione/reazione, i 200 artisti puntano verso il verificarsi di un'ulteriore strage. Quella culturale.
Almeno questo è ciò che ci racconta il corpo dirigenti della Tate Gallery, la quale, dichiarano, non avrebbe potuto raggiungere l'importanza ed il blasone attuali senza il fondamentale supporto di BP.
Ma prima di concludere spieghiamoci meglio:
Osservando il grafico si evince chiaramente come le due attività prese in considerazione, cioè il supporto di BP a Tate e la fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon, abbiano un'evoluzione nel tempo indipendente l'una dall'altra e non siano di conseguenza correlate o mutuamente influenzabili; questo ci porta ad affermare con certezza che una qualsiasi azione esterna intrapresa su una di queste due attività non può in alcun modo provocare ripercussioni sull'altra. Ergo, un'azione esterna che voglia, per esempio, produrre un effetto sull'attività in banda nera facendo leva sui fatti correlati a quella in banda blu è assolutamente inutile e superflua in quanto non può in alcun modo produrre tale effetto. Sarebbe come se avessimo voluto tappare un buco a X chilometri sotto al livello del mare facendo comperare due Rembrandt a Tony Hayward.

Magico.
L'universo dell'intellettualità e del politcamente corretto è davvero magico ed emozionante.
Addirittura in questo articolo, chiaramente favorevole alla protesta, si suggerisce una correlazione fra plutocrazia, arte, capitalismo e "Satan himself" (!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?)
che poi è un modo come un altro per dimostrare al mondo di avere il cervello pieno di merda di cane.
[R.] THE EXPENDABLES..."roba da mercenari"!
Ok...
la miniera d'opinioni spendibili per il neonato di casa Stallone si è esaurita in tempi record.
Qualsiasi nostalgico armato di tastiera, con venti minuti a sua disposizione da immolare alla "scienza", ha potuto vomitare la sua nell'oceano multimediale delle bugie senza volto.
Quindi, date queste considerazioni, è ancora necessario meditare e discorrere del prodotto Hollywoodiano più acclamato (nel bene e nel male) del momento!?
"NO!"
Quindi bando alle ciance, alla prolissità e alle futili considerazioni...diamo inizio alle danze, cazzo!
Tanto per esser chiari, The Expendables è il prodotto che tutti sognavamo e aspettavamo. Lo Spin off per antonomasia, la fottutissima lega dei Super-"stìcazzi"-eroi riuniti, la citazione nella citazione, l'illogico trionfo del War-B movie, l'apologia dell'anarchia cinematografica, l'araldo della "coatteria", un bagno di sangue gratuito, bla bla BLA.
Si, The Expendables è tutto questo...e nient'altro.
Se non fosse per i classici elementi di presentazione come le locandine, i trailers, i titoli di apertura e di coda stenterei quasi a definirlo un film. E le prove a sostegno di questa mia affermazione sono molteplici! Ve ne cito alcune, giusto per non fare la figura dello stronzo:
-La trama della pellicola ha il medesimo spessore del buco di uno spillo.
-La sceneggiatura è ridotta ai minimi termini, per la serie; "si spara, ci si rilassa, si scazzotta, ci si rilassa, si spara ancora, ci si incazza, si fa esplodere tutto e dulcis in fundo si gode!".
-Il cast è una volgare dimostrazione di potere. Se non siete d'accordo, vi invito a dare un'occhiata ai nomi sulla locandina.
-E' incredibile come l'elemento drammatico del singolo riesca a coinvolgere tutta "la ciurma". Per la serie: "Ragazzi, l'uccello avvizzito di Stallone è andato in tilt per la figlia di un dittatorucolo insulso. Andiamo a salvarla e facciamo saltare il villone del babbo! Così il buon vecchio Sly può farsi una bucchiata con i fiocchi, YEAH!". Chiaro il concetto?
-Gli unici, veri, attori presenti nella pellicola sono due, il caro Rourke e il mitico Lundgren...stop.
-Se Jet Li avesse modo di sentire la voce del suo doppiatore italiano si incazzerebbe parecchio.
-Sly è vecchio...qualcuno se la sente di dirglielo?
Ecco dunque spiegato perchè non mi sento di attribuire a The Expendables il titolo di FILM. Semplicemente perchè NON lo è.
E se proprio volete attribuirgli un titolo, vi consiglio di guardarlo alla stregua di una piacevole estensione del Planet Hollywood con tanto di live-action in diretta.
Se siete ansiosi di vedere un B-Movie made in '80 fatto come Dio comanda aspettate MACHETE...The Expendables non è altro che la band di supporto al gruppo che saprà spaccarci veramente il culo!
VOTO: 7
Lo dimostra il fatto che questa recensione non è preceduta dalla tanto attesa (hahahaha!) dicitura "COMBO". Lo dimostrano le iperboliche recensioni che dominano i blog più cliccati del web. E dulcis in fundo, lo affermano con un sonoro "STACK" (noto FX dell'accetta) i box office USA.
Quindi che si fa!? Si procede con un'inutilissima recensione di The Expendables oppure ci si para il "popò" chiudendo baracca e burattini in anticipo per tutelare questo spazio, dimenticato da Dio e dai suoi fedeli, dall'inevitabile rovina? La risposta è una e una soltanto...
Quindi che si fa!? Si procede con un'inutilissima recensione di The Expendables oppure ci si para il "popò" chiudendo baracca e burattini in anticipo per tutelare questo spazio, dimenticato da Dio e dai suoi fedeli, dall'inevitabile rovina? La risposta è una e una soltanto...
"si stringono le chiappe, ci si asciuga il sudore e si pesta la tastiera!"
Perchè sono un nostalgico con trenta minuti da buttare nel cesso (badate bene, dieci minuti in più possono e DEVONO fare la differenza!). Perchè amo "testarmi" sulle classiche e inutili domande della vita, tipo: "chi siamo?", "da dove veniamo?", "dove andiamo?"..."che ore sono?". E soprattutto perchè mi sento in forte debito con l'ottanta percento dei "big names" che coronano la locandina di questo film.
Quindi bando alle ciance, alla prolissità e alle futili considerazioni...diamo inizio alle danze, cazzo!
Tanto per esser chiari, The Expendables è il prodotto che tutti sognavamo e aspettavamo. Lo Spin off per antonomasia, la fottutissima lega dei Super-"stìcazzi"-eroi riuniti, la citazione nella citazione, l'illogico trionfo del War-B movie, l'apologia dell'anarchia cinematografica, l'araldo della "coatteria", un bagno di sangue gratuito, bla bla BLA.
Si, The Expendables è tutto questo...e nient'altro.
Se non fosse per i classici elementi di presentazione come le locandine, i trailers, i titoli di apertura e di coda stenterei quasi a definirlo un film. E le prove a sostegno di questa mia affermazione sono molteplici! Ve ne cito alcune, giusto per non fare la figura dello stronzo:
-La trama della pellicola ha il medesimo spessore del buco di uno spillo.
-La sceneggiatura è ridotta ai minimi termini, per la serie; "si spara, ci si rilassa, si scazzotta, ci si rilassa, si spara ancora, ci si incazza, si fa esplodere tutto e dulcis in fundo si gode!".
-Il cast è una volgare dimostrazione di potere. Se non siete d'accordo, vi invito a dare un'occhiata ai nomi sulla locandina.
-E' incredibile come l'elemento drammatico del singolo riesca a coinvolgere tutta "la ciurma". Per la serie: "Ragazzi, l'uccello avvizzito di Stallone è andato in tilt per la figlia di un dittatorucolo insulso. Andiamo a salvarla e facciamo saltare il villone del babbo! Così il buon vecchio Sly può farsi una bucchiata con i fiocchi, YEAH!". Chiaro il concetto?
-Gli unici, veri, attori presenti nella pellicola sono due, il caro Rourke e il mitico Lundgren...stop.
-Se Jet Li avesse modo di sentire la voce del suo doppiatore italiano si incazzerebbe parecchio.
-Sly è vecchio...qualcuno se la sente di dirglielo?
Ecco dunque spiegato perchè non mi sento di attribuire a The Expendables il titolo di FILM. Semplicemente perchè NON lo è.
E se proprio volete attribuirgli un titolo, vi consiglio di guardarlo alla stregua di una piacevole estensione del Planet Hollywood con tanto di live-action in diretta.
Se siete ansiosi di vedere un B-Movie made in '80 fatto come Dio comanda aspettate MACHETE...The Expendables non è altro che la band di supporto al gruppo che saprà spaccarci veramente il culo!
VOTO: 7
EMMY AWARDS 2010, NERD POWER!!!
1.9.10
Chiariamo subito una cosa...ignoro l'esistenza di Modern Family e Mad Men, non seguo Glee e l'ottanta % delle serie che hanno fatto furore a quest'edizione degli Emmy Awards. Però, malgrado la mia (apparente?) ignoranza sull'universo "serial" che ha sfondato in seno alla lunga notte degli Emmy, una cosa da dire a riguardo ce l'ho:
"CHE SCHIFO!"
Non è una questione di "de gustibus" o di share. Non è nemmeno una "questione di riflessi"...per me è un fottuto boicottaggio.
Il modo in cui alcune serie sono state bellamente ignorate e declassate ha un non so che di tragico e apocalittico, leggere per credere:
-Lost (la serie del nuovo millennio) torna a casa a mani vuote.
-Fringe (l'erede ufficiale della serie del nuovo millennio) è stata esclusa a priori dalle nominations.
-24 (il serial action del nuovo millennio) è stato malcagato come il primo della lista.
Ora, eslcuse le serie più rilevanti di questo secolo si potrebbe tranquillamente asserire che questa edizione degli Emmy è stata un completo e totale fallimento...e invece no.
In seno a questo vile cabaret di premiazioni inutili e immeritate sono spiccati due nomi che mi hanno aperto il cuore dalla gioia.
Mi riferisco a Dexter, ultima roccaforte delle mie speranze, e a The Big Bang Theory (serie interamente dedicata al mondo nerd).
E mentre il primo (veterano) porta a casa ben due premi (miglior regia e miglio guest star drama), il secondo (neonato) si accontenta del singolo premio al miglior attore protagonista (comedy/musical) assegnato a Jim Parsons (foto) aka il Dr Sheldon Cooper.
Un premio in tutto e per tutto stra meritato da colui che, a gran furor di popolo, è risultato essere l'erede indiscusso, per quel che concerne le capacità interpretative, di Sean Hayes (Jack di Will & Grace).
Ecco dunque elencate le magre (ma buone) consolazioni di un'edizione scarna, inutile e gravida di sorprese...negative.
Vien quasi da piangere, eh?
Il modo in cui alcune serie sono state bellamente ignorate e declassate ha un non so che di tragico e apocalittico, leggere per credere:
-Lost (la serie del nuovo millennio) torna a casa a mani vuote.
-Fringe (l'erede ufficiale della serie del nuovo millennio) è stata esclusa a priori dalle nominations.
-24 (il serial action del nuovo millennio) è stato malcagato come il primo della lista.
Ora, eslcuse le serie più rilevanti di questo secolo si potrebbe tranquillamente asserire che questa edizione degli Emmy è stata un completo e totale fallimento...e invece no.
In seno a questo vile cabaret di premiazioni inutili e immeritate sono spiccati due nomi che mi hanno aperto il cuore dalla gioia.
Mi riferisco a Dexter, ultima roccaforte delle mie speranze, e a The Big Bang Theory (serie interamente dedicata al mondo nerd).
E mentre il primo (veterano) porta a casa ben due premi (miglior regia e miglio guest star drama), il secondo (neonato) si accontenta del singolo premio al miglior attore protagonista (comedy/musical) assegnato a Jim Parsons (foto) aka il Dr Sheldon Cooper.
Un premio in tutto e per tutto stra meritato da colui che, a gran furor di popolo, è risultato essere l'erede indiscusso, per quel che concerne le capacità interpretative, di Sean Hayes (Jack di Will & Grace).
Ecco dunque elencate le magre (ma buone) consolazioni di un'edizione scarna, inutile e gravida di sorprese...negative.
Vien quasi da piangere, eh?
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[R.] PANDORUM, l'universo che ci era già stato proposto, ma...
28.8.10
Bando alle ciance...
questo film è noioso, lento, a tratti ripetitivo e privo di qualsivoglia barlume di originalità.
E' tutto? No, niente affatto. Credo che l'assuefazione da film horror di livello medio-basso sia ormai entrata nella fase matura; come per alcuni action movie, fantasy, thriller e serie tv mediocri - li guardiamo, ma non ci si ricorda più perchè.
E allora che si fa? Ci infervoriamo, ci imbizzariamo, ci ostiniamo a cercare quel "lato geniale nascosto" che potrebbe ribaltare, nella migliore delle ipotesi, le sorti nefaste a cui è inevitabilmente destinato il film. E sapete qual'è l'elemento bizzarro di questa ricerca? E' che in certi casi, scavando alla giusta profondità, qualcosa di buono emerge.
Eh già...perchè al di là dell'apparente inutilità di una pellicola come Pandorum, quel che interessa a noi poveri spettatori è la riesumazione di almeno una dote gloriosa del cinema horror.
Sto parlando del fattore tensione, unica e brillante "perla d'entrée" di questo "horror spaziale".
In Pandorum, infatti, il buio disarmante dell'universo si fonde con un background ,cupo e claustrofobico, creato ad hoc per riflettere il senso di disagio dei protagonisti sullo spettatore.
Un'operazione eseguita con cognizione di causa da un regista poco conosciuto come Christian Alvart.
Ed è forse a causa del suo status di "regista poco conosciuto" che una volta conclusi i primi momenti di tensione il film inizia ad intraprendere un percorso a senso unico verso l'autodistruzione. Perchè (citando Sir Conan Doyle) "se si esclude l' impossibile, tutto il resto, per quanto improbabile, deve essere la verità"...e "l'improbabile", nella fattispecie del caso, è da identificarsi nei "mostri antropofagi" (molto simili a quelli visti in "le colline hanno gli occhi") che infestano la nave. Esseri privi di carisma, già visti e rivisti, che non spaventano nessuno.
E, badate bene, per nessuno intendo proprio NESSUNO. I pochi superstiti della nave (fatta eccezione per i primi 15/20 min di film) non sembrano essere miminamente scossi dalla furia antropofaga dei mostri assatanati...anzi! In certi momenti tentano pure di affrontarli in una condizione netta di svantaggio più volte confermata dalla minoranza e dall'assenza di qualsivoglia arma letale a lungo raggio.
Ma queste "condizioni nefaste" non sono frutto della sorte o dell'altissimo...ma dello script.
Già letto, già visto, già digerito ed assimilato. Le note conclusive della storia possono essere viste in due modi:
A- Un'omaggio al genio di Chuck Palahniuk.
B- Un'ispirazione, che fa molto "ladrata", condizionata da un'assidua e costante visione di Fight Club (questa potrebbe essere intesa una mezza spoilerata...).
Detto questo lascio a voi le ultime conclusioni.
Io ho solo l'onere di evidenziare la bravura (incostante) di Ben Foster e la sterilità di Dennis Quaid (da cui, francamente, mi sarei aspettato di più).
VOTO: 6 1/2
NOTA DEL NERD: Quand'è che Hollywood si deciderà a reinserire il fattore tensione nei propri prodotti horrorifici!!? Perchè nessuno si indigna di fronte ad un risparmio gratuito e controproducente di quegli elementi che a suo tempo (parlo dell'epoca d'oro, ovviamente...per maggiori dettagli consultare il sito della HAMMER, please!) erano in grado di farci saltare sul divano per la paura!!? Perchè i genitori moderni sono fieri del fatto che i propri figli, reduci da film poveri di contenuto ed emozioni come Pandorum, passino notti tranquille all'insegna dei tanto odiati "sogni d'oro"!!? PERCHE'!? PERCHE'? Perchè...?
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Lady Gaga is Calling Dr. Love!
26.8.10
Le reazioni del trù-metal-web:
"NNuuuuOOOO Kiss venduti di merda bla bla bla..."
"AAAARRRRRgggghhhh Gene Simmons pensa solo ai soldi ebreo del cazzo rommammà ullallà..."
"wOOOOOOOOOOOH (in Do settima) sono dei vecchiazzi ridicoli muffiti e impotenti mum mum mum mah..."
"Ye-HHHeA Kiss falliti ebrei schifosi ritiratevi bastardi, alehandrooooo..."
E' tristissimo notare quanti ragazzi manchino di una vita sessuale soddisfacente oggigiorno...
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