Ingrid Pitt (Ingoushka Petrov), 21 November 1937 – 23 November 2010
Rappresenterai per sempre la cosa più bella ed incantevole che sia mai apparsa in un film dell'orrore.
A noi mortali non rimane che continuare ad ammirarti, per sempre.
Filmografia orrorifica essenziale:
- The House that Dripped Blood (1970), gustoso film ad episodi della Amicus
- The Vampire Lovers (1970), capolavoro della Hammer, tratto dal racconto Carmilla di LeFanu, che ha di fatto proiettato la Pitt nell'empireo delle horror queen e rappresenta la massima espressione del sublime e della sensualità nel cinema vampirico
- Countess Dracula (1970), interessante horror gotico, sempre della Hammer, dove Ingrid si cala con la sua infinita grazia nel ruolo della contessa Bathory
- The Wicker Man (1973), il film non necessita presentazioni, purtroppo la Pitt viene relegata ad un ruolo minore (ma questo non le impedisce di comparire nuda, eh...)
Per tutti quanti, affinchè possiate ammirare il fascino e la sensualità spiazzante di questa icona dell'horror che fu, ho postato il capolavoro del compianto regista Roy Ward Barker, anch'egli scomparso in tempi recentissimi.
Ok... la miniera d'opinioni spendibili per il neonato di casa Stallone si è esaurita in tempi record. Qualsiasi nostalgico armato di tastiera, con venti minuti a sua disposizione da immolare alla "scienza", ha potuto vomitare la sua nell'oceano multimediale delle bugie senza volto. Quindi, date queste considerazioni, è ancora necessario meditare e discorrere del prodotto Hollywoodiano più acclamato (nel bene e nel male) del momento!?
"NO!"
Lo dimostra il fatto che questa recensione non è preceduta dalla tanto attesa (hahahaha!) dicitura "COMBO". Lo dimostrano le iperboliche recensioni che dominano i blog più cliccati del web. E dulcis in fundo, lo affermano con un sonoro "STACK" (noto FX dell'accetta) i box office USA. Quindi che si fa!? Si procede con un'inutilissima recensione di The Expendables oppure ci si para il "popò" chiudendo baracca e burattini in anticipo per tutelare questo spazio, dimenticato da Dio e dai suoi fedeli, dall'inevitabile rovina? La risposta è una e una soltanto...
"si stringono le chiappe, ci si asciuga il sudore e si pesta la tastiera!"
Perchè sono un nostalgico con trenta minuti da buttare nel cesso (badate bene, dieci minuti in più possono e DEVONO fare la differenza!). Perchè amo "testarmi" sulle classiche e inutili domande della vita, tipo: "chi siamo?", "da dove veniamo?", "dove andiamo?"..."che ore sono?". E soprattutto perchè mi sento in forte debito con l'ottanta percento dei "big names" che coronano la locandina di questo film.
Quindi bando alle ciance, alla prolissità e alle futili considerazioni...diamo inizio alle danze, cazzo!
Tanto per esser chiari, The Expendables è il prodotto che tutti sognavamo e aspettavamo. Lo Spin off per antonomasia, la fottutissima lega dei Super-"stìcazzi"-eroi riuniti, la citazione nella citazione, l'illogico trionfo del War-B movie, l'apologia dell'anarchia cinematografica, l'araldo della "coatteria", un bagno di sangue gratuito, bla bla BLA. Si, The Expendables è tutto questo...e nient'altro. Se non fosse per i classici elementi di presentazione come le locandine, i trailers, i titoli di apertura e di coda stenterei quasi a definirlo un film. E le prove a sostegno di questa mia affermazione sono molteplici! Ve ne cito alcune, giusto per non fare la figura dello stronzo:
-La trama della pellicola ha il medesimo spessore del buco di uno spillo. -La sceneggiatura è ridotta ai minimi termini, per la serie; "si spara, ci si rilassa, si scazzotta, ci si rilassa, si spara ancora, ci si incazza, si fa esplodere tutto e dulcis in fundo si gode!". -Il cast è una volgare dimostrazione di potere. Se non siete d'accordo, vi invito a dare un'occhiata ai nomi sulla locandina. -E' incredibile come l'elemento drammatico del singolo riesca a coinvolgere tutta "la ciurma". Per la serie: "Ragazzi, l'uccello avvizzito di Stallone è andato in tilt per la figlia di un dittatorucolo insulso. Andiamo a salvarla e facciamo saltare il villone del babbo! Così il buon vecchio Sly può farsi una bucchiata con i fiocchi, YEAH!". Chiaro il concetto? -Gli unici, veri, attori presenti nella pellicola sono due, il caro Rourke e il mitico Lundgren...stop. -Se Jet Li avesse modo di sentire la voce del suo doppiatore italiano si incazzerebbe parecchio. -Sly è vecchio...qualcuno se la sente di dirglielo?
Ecco dunque spiegato perchè non mi sento di attribuire a The Expendables il titolo di FILM. Semplicemente perchè NON lo è. E se proprio volete attribuirgli un titolo, vi consiglio di guardarlo alla stregua di una piacevole estensione del Planet Hollywood con tanto di live-action in diretta.
Se siete ansiosi di vedere un B-Movie made in '80 fatto come Dio comanda aspettate MACHETE...The Expendables non è altro che la band di supporto al gruppo che saprà spaccarci veramente il culo!
Virtualmente tutte le salse di Super Mario contengono delle perle uniche e indimenticabili che agiscono a mò di "conservante" per proteggere questo must dal deterioramento. Da notarsi che la medesima "ricetta", brevettata dalla "grande N" (Nintendo, n.d.N.*), vale per tutti i super classici degni di cotanta nomea. Ma che succede quando il Super Nerd di turno mischia tutto l'ambaradan in un unico pentolone!? Mò ve lo spiego, anzi! Ve lo mostro....
....evento che più o meno equivale ad una mastodontica intossicazione da funghi allucinogeni. Partorito dalla mente geniale (meglio dire super invasata!) del nerd explodingRabbit, SUPER MARIO BROS. CROSSOVER è ,senz'ombra di dubbio , la miglior rivisitazione dei classici 8-bit della scuderia Nintendo espressa attraverso la filosofia pokeristica dell'all-in. Ci sono tutti, nella fattispecie del caso i migliori. Samus Aran (Metroid), Link (The Legend of Zelda), Mario (ovviamente!), Mega Man (omonimo), Simon Belmont (Castlevania) e Bill (Contra). Tutti tassativamente vincolati alle regole dello scenario che li ospita, quella del "se te magni il fungo cresci, altrimenti sò cazzi!".
Badate bene, NON E' UN AZZARDO, anzi! Le regole dell'universo di Mario vestono perfettamente gli eroi alternativi proiettandoli, tra l'altro, in evoluzioni sceniche post fungo degne di un coro di plausi. Insomma, il "trip" che avete sempre desiderato ma non avete mai osato chiedere. Qui, ora, subito! Per voi, inguaribili nerd e ritardatari inconsolabili.
Ormai è un dato di fatto. Apple crea utensili di variabile utilità (medio alta/medio bassa)...
(Nella fattispecie del caso siamo sul medio/basso)
...e simultaneamente qualche "nerd geniale" si spacca il culo per concepire add-on/supporti nostrani al fine di valorizzare l'inutile.
Ergo se stavate disperatamente cercando una motivazione utile a giustificare l'assurda spesa di 500€ per l' oggetto tecnologicamente più evoluto del secolo (e nel contempo più inutile!), l'iPad, ecco che il cultista di turno ve la porta in dono con tanto di sorriso a trentadue denti.
"Signori e Signore, Nerd e nostalgici, ecco a voi l'iCade (iPad Arcade Cabinet ndr.)!". Nell'era del "touch" compulsivo qualcuno, fortunatamente, ha concepito la genialata retrò del secolo. Un cabinato per l'iPad...e che cabinato! Non solo caricherà il vostro Pad come qualsiasi altro dock nostrano in circolazione ma grazie all'emulatore MAME vi consentirà di rivivere tutte le vecchie glorie delle sale giochi. Tasti e joystick sono perfettamente funzionanti, il tutto in puro stile arcade...escluso i gettoni, ovviamente. Certo, l'accessorio in questione non è a buon mercato (149.99$)...ma, infondo, che vi costa "fare 31"!?
P.S. Il qui presente lo acquisterebbe solo per questo...Che perla!