Signori e Signore, ecco che fine hanno fatto i 150 anni di storia italiana...
Stuprati, tritati ed infine buttati nel cesso con relativa risata di scherno.
P.S.
Però c'è il motore grafico di Unreal eh!
Wuiva l'italia!!!
Questo blog genera un impatto sociale minore di zero!
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Se bastasse solo il trailer...
17.2.11

...allora Dead Island sarebbe il survival horror/zombie per antonomasia.
Au contraire, titoli come DC Universe Online (che verrà trattato prossimamente in un post senza esclusione di colpi) ci insegnano che il trailer, il più delle volte, non è che un mero e subdolo espediente volto a soggiogare i nostri ormoni in funzione dei $.
Posta questa considerazione è cosa buona e giusta storcere il naso di fronte ad un titolo che, stando ai primi screen, si mostra già per quel che è.
Un classico FPS ammazza/ammazza, spara/spara, sventra/sventra. E anche se il backgroud "quasi originale" e la mole di zombi famelici che lo coronano risultano essere molto allettanti, io scelgo comunque di restare diffidente.
Ah, per la cronaca, prima che mi diate dello stupido fatevi due passi vicino al cratere di m***a in cui è sprofondato miseramente Crysis, poi ne riparliamo eh.
Intando godetevi questo ennesimo trailer da Oscar....
[R.] Kinect...il controller è LUI!
15.11.10
L'uscita del Kinect è servita ad esorcizzare buona parte delle "paure" che misi in saccoccia dopo la visione del primo spot presentativo che fece uscire Microsoft più o meno sedici mesi fa.Allora il Kinect era già un oggetto concreto, il design del prototipo era in perfetta sincronia con l'ultima revisione estetica della 360, mentre il nome provvisorio dell'hardware (Project Natal n.d.r.) era l'unica, vera, sbavatura che rischiava di contaminare un sogno inquietantemente perfetto.
Eh già, perfetto. Un termine che allora pareva essere più che idoneo a classificare il mastodontico prodotto che Microsft aveva (ingiustificatamente?) messo in cantiere per noi. Un ibrido in grado di abbattere il muro che da sempre divide il mondo dei videogiocatori da quello del videogioco. Un muro che, fino a ieri, concedeva un Joystick analogico come unico spiraglio tra i due mondi. Un muro che grazie alla rivoluzionaria opera della Nintendo aveva già iniziato a cedere.
Sedici mesi fa lo spot apparso su You Tube intitolato "XBOX 360 - Project Natal" prometteva grandi cose:
-Una completa e tolale immersione nel gioco svincolata da qualsiasi controller e/o supporto alternativo dalle fattezze rettangolari (un UP per Sony).
-L'upload virtuale di oggetti di uso comune da utilizzare nei giochi dedicati.
-Il "ricalco virtuale" di qualsiasi azione prodotta dall'utente umano sull'avatar Xbox e non solo.
-Comandi manuali alla Minority Report.
-Comandi vocali.
-Videochat.
-Altre, sugose, opzioni non meglio specificate.
Amaro in fundus, la sintesi odierna di tante promesse avveniristiche è un prodotto che viaggia al 20 % delle proprie capacità.
Chiaro, al lancio non ci saremmo di certo aspettati un "Pai Mei" virtuale pronto a sfidarci in un duello di Kung Fu, ne uno Skynet per amico (l'ormai famoso MILO, nonchè l'oggetto delle "paure" menzionate nell'incipit della recensione), ne una perfetta scansione del nostro Skate in grado di eliminare le nostre dita sui lati della tavola, no. Non siamo mai arrivati a pretendere tanto, però qualcosa di più sofisticato di un avatar che fluttua sul terreno a mo' di fantasma...quello si.
Come ho già scritto, attualmente il Kinect è ancora in marcia sulla strada della sperimentazione e dell'adulazione. Basta buttare una rapida occhiata ai titoli in commercio per capire che il punto di partenza di questa tipologia di hardware è sempre una e una soltato...vale a dire lo SPORT. Definitela pure una "standardizzata/pluricollaudata dimostrazione di potere" se volete, quel che conta è che più in la dell'albero di mele edenistico piantato dalla Nintendo non si va.
Infatti, sulla punta del già menzionato albero troviamo le solite cose; il pugilato, il bowling e il tennis da tavolo. Di bonus abbiamo l'atletica leggera, il beach volley e il calcio (quest'ultimo molto interessante perchè mette in campo un arto che il controller ci aveva fatto dimenticare di avere...la gamba!). In Kinect Sport il tanto agognato "passo avanti di Microsoft" si avverte a malapena. Non tutte le azioni dinamiche vengono intercettate dall'occhio sempre vigile del Kinect e il difetto, a lungo andare, potrebbe rivelarsi frustrante. Nella boxe, ad esempio, i ganci spesso e volentieri si confonderanno ai jab e viceversa.
Ma la vera sorpresa (che, a conti fatti, non sorprende più di tanto) è il gioco in allegato al pacchetto Kinect...Kinect Adventures! Un titolo carino e fisicamente abbastanza impegnativo che come obbiettivo ha solo quello di segnare i confini dello spazio di gioco a vostra disposizione e, ovviamente, farvi sudare come dei maiali.
E restando in tema di "spazio di gioco" qualcosa di pesante da dire c'è. Ne serve tanto, troppo! La richiesta del Kinect è quasi discriminante e chi non può fruire di almeno un metro e mezzo abbondante di area utile dal televisore deve considerarsi tagliato fuori a priori. Spazio a parte anche la luce gioca un ruolo fondamentale. L'area di gioco dovrà essere ben illuminata, soprattutto se si vuole fruire dell'opzione "auto login dell'avatar" quando si "saluta" il Kinect.
Quindi, a conti fatti, vale davvero la pena spendere 150€ per questa web-cam dei miracoli?
Ni. Se da una parte il potenziale di miglioramento del Kinect è molto vasto e promettente dall'altra ci si scontra inevitabilmente con una "pretesa" molto forte. L'idea di dover abbandonare, in un futuro ipotetico, uno strumento così familiare come il controller non fa altro che alimentare i dubbi e le perplessità della "vecchia arma" dei videogiocatori che, posti di fronte ad un prodotto comunque estremamente affascinante, si trovano vincolati ad un'altro controller...più brutto.
Perchè sostanzialmente il Kinect non è altro che un controller alternativo. Lo slogan "il controller sei tu", oltre ad essere troppo frettoloso, non è che un modo fuorviante per farvi intendere erroneamente che tutto, d'ora in poi, è lecito. Purtroppo le limitazioni sono ancora tante, troppe. Se si vuole davvero scorgere una breccia evolutiva in questo affascinante prodotto bisognerà allestire un mare di aggiornamenti e un transatlantico carico di buone idee e chissà, magari un giorno...
MIO CANE!!!
8.11.10
(per la riproduzione sonora dell' imprecazione d'overture [v.titolo] si raccomanda una pronuncia veloce e urlata!)E' slittato tragicamente al 2 Aprile 2011.
Vale a dire:
-Ancora cinque mesi di estenuante attesa prima di poter fottere i poteri a Flash.
-Quarantacinque €uri di pre-acquisto congelati nello sciacquone del cesso.
-Monotonia videoludica incombente.
-Uccisione della Lanterna Verde, con gesto di scherno in allegato, rimandata a tempi migliori.
Morale: Odio profondamente Steam e la SOE...ma almeno posso ancora godere della mia vita sociale/sentimentale ancora per un po'.
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"It's A me....
10.6.10
...MARIO!

Che poi, diciamocelo, stà storia dell'avventura "galattica" avrebbe anche rotto lì c.........
E invece, no.
Se avessimo uno standard unico per il platform, quello sarebbe senz'ombra di dubbio condizionato dalla presenza OBBLIGATA di un nanetto (italo-nippo-ammerighéno) con i baffi e le manone. Perchè Mario, fondamentalmente, è un fottuto manuale di come si crea IL gioco perfetto. Poche balle.
Il potenziale del nanoide rosso e blu (Spiderman!?) c'è stato plurimamente dimostrato in quasi tutti i formati. Micro, mini, medi, maxi, fino a sconfinare nella maestosità dell'universo. Uno scenario che si astiene, volutamente, dal proporre qualcosa di nuovo al veterano d.o.c. Nintendo, quasi come se volesse preservarlo dalle fantasie perversamente geniali che la mente di Miyamoto trattiene in previsione di tempi più duri.
Benché non sia stata apportata nessuna modifica sostanziale al gameplay introdotto nel precedente capitolo si può dire, senza dover incappare in qualsivoglia ripensamento, che il gioco ora funziona. E alla grande. Tra i nuovi "costumi" messi a disposizione di Mario spiccano, per originalità, quello "roccia" e quello "nuvola". Ovviamente, in osservanza ai cliché più recenti della saga di Mario, l'uso degli stessi è strettamente vincolato allo scenario che li propone. C'è poi il grande ritorno in scena di Yoshi, il bipede onnivoro che assiste Mario nelle sue avventure sin dall'ormai storico Super Mario World. Il tutto condito con la classica longevita made by N, quella buona per intenderci (30/40 h).
Dulcis in fundo...Mario Galaxy è stato limato per bene. Tutte le piccole sbavature di contorno al primo capitolo sono state sistemate a dovere. Affiancare un "2" mastodontico ad un titolo già visto e sentito non rende giustizia ad un gioco che non pretende di riscrivere i dogmi del platform ideale (anche perchè gli appartengono di diritto).
Per il mio punto di vista, un nove e mezzo (con bacio sulla fronte) non glielo toglie nessuno!
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ROCKSTAR!!!
5.5.10
Non siete ancora dei felici possessori di una console next gen? Beh...mi sembra giunto il momento di correre ai ripari, cazzo!
Quando il "funghetto" sortisce l'effetto desiderato...
Virtualmente tutte le salse di Super Mario contengono delle perle uniche e indimenticabili che agiscono a mò di "conservante" per proteggere questo must dal deterioramento. Da notarsi che la medesima "ricetta", brevettata dalla "grande N" (Nintendo, n.d.N.*), vale per tutti i super classici degni di cotanta nomea.
Ma che succede quando il Super Nerd di turno mischia tutto l'ambaradan in un unico pentolone!? Mò ve lo spiego, anzi! Ve lo mostro....

....evento che più o meno equivale ad una mastodontica intossicazione da funghi allucinogeni.
Partorito dalla mente geniale (meglio dire super invasata!) del nerd explodingRabbit, SUPER MARIO BROS. CROSSOVER è ,senz'ombra di dubbio , la miglior rivisitazione dei classici 8-bit della scuderia Nintendo espressa attraverso la filosofia pokeristica dell'all-in.
Ci sono tutti, nella fattispecie del caso i migliori. Samus Aran (Metroid), Link (The Legend of Zelda), Mario (ovviamente!), Mega Man (omonimo), Simon Belmont (Castlevania) e Bill (Contra). Tutti tassativamente vincolati alle regole dello scenario che li ospita, quella del "se te magni il fungo cresci, altrimenti sò cazzi!".
Badate bene, NON E' UN AZZARDO, anzi! Le regole dell'universo di Mario vestono perfettamente gli eroi alternativi proiettandoli, tra l'altro, in evoluzioni sceniche post fungo degne di un coro di plausi.
Insomma, il "trip" che avete sempre desiderato ma non avete mai osato chiedere. Qui, ora, subito! Per voi, inguaribili nerd e ritardatari inconsolabili.
* nota del Nerd ;)
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Dare all'inutile una ragione di vita...
7.4.10
Ormai è un dato di fatto.
Apple crea utensili di variabile utilità (medio alta/medio bassa)...
...e simultaneamente qualche "nerd geniale" si spacca il culo per concepire add-on/supporti nostrani al fine di valorizzare l'inutile.
Ergo se stavate disperatamente cercando una motivazione utile a giustificare l'assurda spesa di 500€ per l' oggetto tecnologicamente più evoluto del secolo (e nel contempo più inutile!), l'iPad, ecco che il cultista di turno ve la porta in dono con tanto di sorriso a trentadue denti.

"Signori e Signore, Nerd e nostalgici, ecco a voi l'iCade (iPad Arcade Cabinet ndr.)!".
Nell'era del "touch" compulsivo qualcuno, fortunatamente, ha concepito la genialata retrò del secolo. Un cabinato per l'iPad...e che cabinato! Non solo caricherà il vostro Pad come qualsiasi altro dock nostrano in circolazione ma grazie all'emulatore MAME vi consentirà di rivivere tutte le vecchie glorie delle sale giochi. Tasti e joystick sono perfettamente funzionanti, il tutto in puro stile arcade...escluso i gettoni, ovviamente.
Certo, l'accessorio in questione non è a buon mercato (149.99$)...ma, infondo, che vi costa "fare 31"!?
Corri Gesù, CORRI!!!
31.3.10
(Titolo del post liberamente ispirato da "Jesus Gump")Per noi, inguaribili Nerd (aspetta, NERD A CHI?), il 2d "pixelloso"rappresenta l'elemento nostalgico per antonomasia.
E' buffo come una serie di pixell allineati quel tanto da dare un accenno di contorno vagamente riconducibile ad una figura familiare riesca ancora a suscitare, probabilmente solo ad una determinata generazione, un senso benefico altrimenti raggiungibile solo attraverso l'abuso di droghe specifiche.
Ovviamente faccio riferimento ai classici "scatoloni-ludici monouso" che, nei primi anni cupi della nostra esistenza, ci sottomisero a tal punto da indurci a bollare qualsiasi altra cosa analoga, ma nel contempo dissimile, col marchio dell'obsoleto.
Da un po' di tempo a questa parte, quasi come se fosse una forma di ribellione rudimentale all'iperrealismo proposto dalle console di nuova generazione, un discreto gruppo dei già citati "nerd nostalgici" sta riproponendo, in una variopinta varietà di salse, quel 2d pixelloso che, a quanto pare, non vuole cedere all'abbandono forzato del sipario videoludico.
Ed è proprio tra le file vetuste del retrogaming più puro che fa la sua comparsa il titolo Run Jesus Run! A.K.A. The 10 second Gospel di Molleindustria.
Un giochino che, per certi aspetti interessanti, strizza l'occhio alla blasfemia pura, quella "senza condizionale" per intenderci.
In 10 secondi di gioco si ha modo di rivivere i momenti salienti della vita del Cristo. La nascita, il miracolo della resurrezione, la camminata sulle acque, la tentazione, l'ultima cena ed infine (SPOILER!) la crocefissione. Per farla breve, la corsa furiosa di Gesù verso il suo inevitabile destino.
Ora ,con molta probabilità, vi starete chiedendo: " che c'è di tanto divertente in un gioco che, oltre ad essere apparentemente blasfemo, è pure brutto a vedersi (se confrontato con la vostra "Pleistescion", ovviamente!)?". La risposta è tanto evidente quanto obsoleta.
-E' un 2d rudimentale, di quelli che ti richiamano alla memoria dolci immagini estrapolate dal Commodore, Colecovision, Atari VCS ecc.
-E' frenetico, immediato, elementare.
-E' semplice ed essenziale.
-E' nostalgia pura, del tipo che non trovi nella sezione "usato" dell'EBGames.
-E' arte, ergo creatività folle a go go.
Perciò, in culo alla "blasfemia". Se un videogame mi porterà all'inferno tanto meglio, c'andrò con la tastiera in mano.
P.S. Unico neo!? Dura troppo poco.
E' buffo come una serie di pixell allineati quel tanto da dare un accenno di contorno vagamente riconducibile ad una figura familiare riesca ancora a suscitare, probabilmente solo ad una determinata generazione, un senso benefico altrimenti raggiungibile solo attraverso l'abuso di droghe specifiche.
Ovviamente faccio riferimento ai classici "scatoloni-ludici monouso" che, nei primi anni cupi della nostra esistenza, ci sottomisero a tal punto da indurci a bollare qualsiasi altra cosa analoga, ma nel contempo dissimile, col marchio dell'obsoleto.
Da un po' di tempo a questa parte, quasi come se fosse una forma di ribellione rudimentale all'iperrealismo proposto dalle console di nuova generazione, un discreto gruppo dei già citati "nerd nostalgici" sta riproponendo, in una variopinta varietà di salse, quel 2d pixelloso che, a quanto pare, non vuole cedere all'abbandono forzato del sipario videoludico.
Ed è proprio tra le file vetuste del retrogaming più puro che fa la sua comparsa il titolo Run Jesus Run! A.K.A. The 10 second Gospel di Molleindustria.
Un giochino che, per certi aspetti interessanti, strizza l'occhio alla blasfemia pura, quella "senza condizionale" per intenderci.
In 10 secondi di gioco si ha modo di rivivere i momenti salienti della vita del Cristo. La nascita, il miracolo della resurrezione, la camminata sulle acque, la tentazione, l'ultima cena ed infine (SPOILER!) la crocefissione. Per farla breve, la corsa furiosa di Gesù verso il suo inevitabile destino.
Ora ,con molta probabilità, vi starete chiedendo: " che c'è di tanto divertente in un gioco che, oltre ad essere apparentemente blasfemo, è pure brutto a vedersi (se confrontato con la vostra "Pleistescion", ovviamente!)?". La risposta è tanto evidente quanto obsoleta.
-E' un 2d rudimentale, di quelli che ti richiamano alla memoria dolci immagini estrapolate dal Commodore, Colecovision, Atari VCS ecc.
-E' frenetico, immediato, elementare.
-E' semplice ed essenziale.
-E' nostalgia pura, del tipo che non trovi nella sezione "usato" dell'EBGames.
-E' arte, ergo creatività folle a go go.
Perciò, in culo alla "blasfemia". Se un videogame mi porterà all'inferno tanto meglio, c'andrò con la tastiera in mano.
Amen
P.S. Unico neo!? Dura troppo poco.
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Ladri e puttane...
12.3.10
Per dirla alla Lucarelli; "Soffermiamoci sulla prima categoria...la seconda la riprenderemo più tardi."
Tutti sono in grado di rubare. Pochi sanno farlo con stile.Quel che è incredibile è come la grande N (Nintendo, ndr.) si sia fatta "sciacallare" impunemente le principali idee rivoluzionarie poste a sostegno di una console altrimenti debole e vulnerabile.
Sicuramente il caso più eclatante è stato il furto del concept Mii da parte di Microsoft che, con qualche ritocco leggero, ha saputo riproporli sotto le mentite "vesti" di Avatar ( senza dover abusare necessariamente del blu).
Ma finchè si parla di alter ego virtuali il beneficio del dubbio può essere concesso.
Quel che NON deve essere concessa è la LADRATA MASTODONTICA di una periferica che ha segnato l'incipit di una nuova interazione videoludica. Parlo ovviamente del Wiimote...ora ribattezzato in Playstation Move da quella gran LADRA di Sony.

C'è tutto, ma proprio tutto! C'è il classico laccetto di sicurezza (Nintendo e relativi incidenti domestici insegnano!)...
...il collaudatissimo grilletto posteriore e dulcis in fundo....

...il "magico duo".
Quel che non riesco a spiegarmi è la presenza (sospetta!) di una lampadina da 100 w sulla capa del primo controller...del resto si sa! A Sony piace copiare "strano".
Adesso, qualcuno è in grado di giustificarmi una ladrata simile? Capisco il bisogno spasmodico di Sony di dover, in qualche modo, contrastare l'ormai prossimo avvento di Natal su 360...ma qui si parla di pirateria nuda, cruda e violenta.
Dove sta l'originalità!? Poi uno dice; "faranno sicuramente dei giochi alternativi"...ma a conti fatti la prima scelta è sempre la racchetta...

Riprendendo il discorso delle "puttane"...vuoi vedere che Nintento ha venduto "la mazza" perchè ha messo qualcosa di nuovo in pentola? Chi vivrà vedrà.
P.S.
Ma quant'è brutta la grafica di questo ping pong!!!? 1080 p buttati nel cesso.
Tutti sono in grado di rubare. Pochi sanno farlo con stile.Quel che è incredibile è come la grande N (Nintendo, ndr.) si sia fatta "sciacallare" impunemente le principali idee rivoluzionarie poste a sostegno di una console altrimenti debole e vulnerabile.
Sicuramente il caso più eclatante è stato il furto del concept Mii da parte di Microsoft che, con qualche ritocco leggero, ha saputo riproporli sotto le mentite "vesti" di Avatar ( senza dover abusare necessariamente del blu).
Ma finchè si parla di alter ego virtuali il beneficio del dubbio può essere concesso.
Quel che NON deve essere concessa è la LADRATA MASTODONTICA di una periferica che ha segnato l'incipit di una nuova interazione videoludica. Parlo ovviamente del Wiimote...ora ribattezzato in Playstation Move da quella gran LADRA di Sony.

C'è tutto, ma proprio tutto! C'è il classico laccetto di sicurezza (Nintendo e relativi incidenti domestici insegnano!)...
...il collaudatissimo grilletto posteriore e dulcis in fundo....
...il "magico duo".
Quel che non riesco a spiegarmi è la presenza (sospetta!) di una lampadina da 100 w sulla capa del primo controller...del resto si sa! A Sony piace copiare "strano".
Adesso, qualcuno è in grado di giustificarmi una ladrata simile? Capisco il bisogno spasmodico di Sony di dover, in qualche modo, contrastare l'ormai prossimo avvento di Natal su 360...ma qui si parla di pirateria nuda, cruda e violenta.
Dove sta l'originalità!? Poi uno dice; "faranno sicuramente dei giochi alternativi"...ma a conti fatti la prima scelta è sempre la racchetta...

Riprendendo il discorso delle "puttane"...vuoi vedere che Nintento ha venduto "la mazza" perchè ha messo qualcosa di nuovo in pentola? Chi vivrà vedrà.
P.S.
Ma quant'è brutta la grafica di questo ping pong!!!? 1080 p buttati nel cesso.
RECENSIONE - Dante's Inferno...
9.2.10
" Nel bel mezzo di una nevicata prepotente mi ritrovai sull'Xbox la Divina Commedia...e la diretta via era smarrita!"Se n'è parlato tanto, giustamente troppo per un gioco che vanta un richiamo esplicito ad una delle opere poetiche più imponenti della storia della letteratura.
E' dunque d'obbligo fare un po' d'ordine sulla bacheca dei rimandi per prevenirvi da un grosso fraintendimento: Dante's Inferno di "divino" ha ben poco. Caratteristica che potrebbe lasciare il tempo che trova se proposta agli "smanettoni folli" amanti dell'action game ingorante. Ma qui siamo in Italia, patria della cultura classica e della letteratura di qualità (quella che non si trova al supermercato, per intenderci!) e a NOI, araldi di cotanto vanto, questo gioco NON DEVE PIACERE.
Non è una critica bacchettona indirizzata a chi non riesce a decontestualizzare un'opera del calibro della Divina Commedia da uno scenario prettamente scolastico, no. E' una critica sadica al team Visceral Games (un nome, un programma) che, con il suo gioco, ha letteralmente avuto il coraggio di pisciare sulla memoria del sommo Dante Alighieri.
Perchè Dante's Inferno, oltre ad essere un action game piuttosto mediocre sia nella forma che nella struttura ( per riassumerlo in due parole; tedioso e frustrante), è la rivisitazione scialba ed impertinente di un percorso mistico che intraprese Dante per tutt'altre ragioni che esulano dagli argomenti banali scelti da Visceral.
Prima di tutto immaginare Dante in un contesto bellico, quello delle crociate, richiede uno sforzo non indifferente. Se poi lo dotate della "falce della Morte" e di un velo rosso a forma di croce , raffigurante i peccati che Dante deve espiare, cucito nella carne vuol dire che vi siete guadagnati un biglietto di sola andata per il manicomio.
Ma non è tutto! Beatrice, ovviamente, viene presentata come la "baldracca del demonio" e l'unico rimando pseudo intellettuale sono le sporadiche citazioni di Virgilio che ricalcano, alla lettera, il poema. Proseguendo nel gioco troviamo altre "perle di qualità", come la rivisitazione del buon vecchio Caronte "dimonio dagli occhi di bragia" visto come un testone gigante sulla prua del traghetto infernale (a cui fanno recitare i versi della porta degli inferi.....?) e di Cleopatra, boss del "V canto dell'inferno" nonché "mignottone gigante" che sguinzaglia dai capezzoli, a forma di bocca, pueri non battezzati.
In sostanza..."l'insalatone avariato" serve solo a stravolgere un'idea non originale che, per tragica ironia, avrebbe potuto funzionare in altre vesti.
Non dico di lasciar stare il tema stra-abusato dell'inferno e l'idea su cui si articola la vicenda del gioco...chiedo solo che il patrimonio della cultura mondiale venga rispettato.
Per questo e per altri motivi non mi sento di dare a Dante's Inferno un voto che superi il 6.
Se non potete fare a meno di violentare il vostro controller prendetelo pure...in qualsiasi altro caso, andate in libreria e con meno della metà dei soldi spesi compratevi un po' di sana cultura.
" ..e quindi uscii a riveder le stelle"
Effetto di Massa....
29.1.10

Da un pò di tempo a questa parte i GDR occidentali stanno dicendo la loro attraverso tonalità decisamente persuasive. Mass Effect è sicuramente l' esempio massimo di come questa categoria riesca, con una semplicità imbarazzante, a migliorarsi di continuo.
Per questo (e per altri motivi) stamattina mi sono catapultato dal mio rivenditore di fiducia a recuperare la mia personalissima copia di Mass Effect 2.
Un gioco che, stando alle ultime anteprime emerse dal web, promette di impartire una sonora batosta a tutti coloro che hanno perso fiducia nel potere dei sequel.
Ora datemi il tempo di rinvigorire la mia sociopatia analizzando quest'opera sopraffina, ci rivediamo per una recensione senza esclusione di colpi.
P.S.
Sbavando sulla copertina ho notato un dettaglio decisamente "inquietante".
Cosa ci fa Yvonne Strahovski in un gdr!? Non lo so, ma la cosa mi ringalluzisce alquanto.
E venne Darksiders...[RECENSIONE]
21.1.10

Questo 2010 ha decisamente dato il via al timer dell'apocalisse.
Vuoi perchè questo sarà, a tutti gli effetti, l'anno degli action games di lusso (Bayonetta, che è già entrato nei nostri cuori, God of War 3, che li stritolerà a dovere e Dante's Inferno...che...beh, si vedrà) , vuoi perchè i temi utilizzati saranno (e sono!) epicamente devoti ad una monotona (ma pursempre piacevole) ripresa della base "classica" sulla quale si erse per la prima volta il genere.
A questo punto è inutile dire che esistono due modi per trattare di un titolo come Darksiders.
Quello "bacchettone", che lo vede alla stregua di un mero clone di titoli che magistralmente si integrarono, fino a costituirne un punto di riferimento doveroso, nella scia storica del genere (come Soul Reaver, Devil May Cry, God of War e molti altri..) e quello "ammirevole" utile a riconoscere l'insindacabile pregio di un gioco, privo di qualsivoglia originalità innovativa, che riesce comunque a far breccia nei cuori dei "gamer" più incalliti a mò di un' esperienza memorabilmente intensa.
Come sempre ve ne perlerò stando nel mezzo...un pò come l'antieroe protagonista della vicenda, il cavaliere rosso dell'apocalisse a.k.a. Guerra, inviato sulla terra dal Consiglio, oscura trinità garante dell'equilibrio tra forze della luce e delle tenebre, per compiere il suo "sporco" dovere.
Ovviamente, come in tutti i preludi epici che si rispettano, le cose (anche quelle apparentemente perfette) non quadreranno fin da subito. Non vi è infatti traccia dei restanti cavalieri (Fame, Pestilenza e Morte) araldi dell'apocalisse in terra.
Il giocatore dunque si ritroverà da solo, nei panni di Guerra, investito dell'arduo compito di dover riordinare i pezzi di quel puzzle intricato che lo porterà a conoscenza di inquietanti rivelazioni.
Da i due lati , ovviamente, godremo della compagnia nefasta di forze ostili quali quelle della luce (angeli, arcangeli e chi più ne ha più ne metta..) e quelle dell' oscurità (orde di demoni, demonietti, spiriti e simili) che, a mò di giudici super partes, dovremo giudicare nel modo più consono alle nostre virtù naturali.
Il tutto per mezzo di combo ardite, potenziamenti oltremodo allettanti, una varietà originale di armi a nostra disposizione e un sistema di crescita del personaggio vincolato all'evoluzione della vicenda. Sulla base di questi elementi i rimandi ai "padri fondatori del genre" potrebbero, dapprima, risultarvi oltremodo evidenti...come ad esempio una mappa espandibile simbioticamente vincolata alle abilità sbloccate (Metroid), una "mercificazione" delle anime acquisite (Devil May Cry), un sistema evolutivo dei potenziamenti che sadicamente vi imporrà di partire da zero (God of War) e una vasta gamma di accessori "simpatici" come una "quadrilama a boomerang" (Zelda) un rampino (Bionic Commando) e un accessorio utile a creare portali (Portal).
Tutto sommato "l'insalatona di analogie" risulterà così appetibile (tanto è sapientemente gestita) che presto dimenticherete i confronti evidenti valorizzando Darksiders per quello che è e non per quello che sembra. Un titolo che esalta il genere restando pur sempre vincolato ad un' umiltà che solitamente è pretesa dall'ultimo arrivato.
Vi è poi, a sostegno dei giocatori più esigenti, una longevità decisamente discreta (15 ore di gioco circa) che non cede mai il fianco alla noia.
In definitiva Darksiders è un titolo che conquista, soprattutto perchè alla regia/direzione artistica troviamo un Joe Madureira (Battle Chasers, Dio abbia in gloria Cliffhanger solo per quello..e le ragazze di Danger Girl!) decisamente ispirato.
Un particolare encomio va alle atmosfere e ai colori del gioco, orchestrati da una sapiente trasposizione cromatica digitale dell'abilità di Mad!.
Un Otto e mezzo che gambizza un nove pieno solo a causa di un'originalità, purtroppo, assente e una rigiocabilità non propriamente esaltante.
Da avere...anche perchè, come molti di voi già sapranno, la vicenda non si esaurisce con questo primo capitolo.
SPOILER:
Per chi avesse già ultimato il gioco ecco un paio di immagini (Qui, qui, qui e qui) che vi faranno venire l'acqulina in bocca.
Si vive solo due volte....
16.11.09

Se sulla vostra console è apparso di recente questo messaggio avete ben poco da fare...siete stati B-A-N-N-A-T-I.
Potete dire addio alla vostra Gamertag, "ciao ciao" al vostro Gamerscore e "arrivederci" al Live...ovviamente ammesso che vogliate comprarvi una nuova console e rifarvi un nuovo abbonamento, s'intende.
O forse no?
Sembra a dir poco impossibile ma a quanto pare esisterebbe un modo per "rianimare" la vostra 360 bannata grazie ad una procedura poco ortodossa.
Le istruzioni le trovate qui...il resto dipende dalla vostra abilità e pazienza.
Fonte: Gizmodo.it
L'orrore..l'orrore...
10.11.09

Blockbuster ha rotto il "day one" di Call of Duty Modern Warfare 2...e il mondo è tornato ad "odiarsi" in anticipo.
In meno di ventiquattro ore milioni di utenti si sono letteralmente catapultati sul Live per "riprendere servizio" nei server di Infinity Ward. La comunità degli FPS (First Person Shooter ndr.) maniaci è totalmente in delirio, l'apocalisse dilaga a ritmo serrato...e non è ancora il 2012.
Che dire riguardo al gioco più atteso del 2009?
Poco...tragicamente poco. Perchè:
- Tutto scorre nel migliore dei modi tanto da mostrarsi all'utente come un gioco fottutamente perfetto.
- Il ritmo della modalità campagna è stato pompato ai massimi livelli.
- Graficamente il gioco rispecchia una maturità creativa degna del miglior architetto (si, mi riferisco all'altissimo...sto bestemmiando?).
- La collaudatissima opzione online si è evoluta alla luce dei desideri della comunità, autospodestandosi dal ruolo di "scelta secondaria".
- La modalità storia è inquietantemente attuale, scelta che potrebbe turbare gli animi sensibili e infervorare quelli sadici...del resto l'orrore è l'orrore.
Pochi...ma buoni. Perchè:
- Il doppiaggio è, come sempre, desincronizzato dai sottotitoli.
- L'inevitabile "lag" non è stato gestito come promesso.
- La vicenda è presentata freneticamente, tanto che l'utente non riesce ad agganciarsi saldamente alla "fune" logica della narrazione.
- L'unica modalità godibile è quella media (Soldato)...non oso immaginare come possa essere quella "per veterani".
- Alcuni contenuti risultano essere eccessivamente sadici, forse troppo.
Voto 9, secco e preciso come il colpo di un cecchino.
P.S.
La prestige è la migliore "edizione limitata" che mi sia mai capitata sotto mano. Chi credeva che il visore notturno fosse una "pataccata" da quattro soldi aveva preventivato una mezza verità. E' si "una pataccata da quattro soldi"...ma funziona! E questo basta a farmi sentire il bambino più felice del mondo.
Capita soprattutto ai "peggiori"...
6.11.09
Il Führer bannato da Xbox Live...secondo voi come ha accolto la triste notizia!?
Male, molto male...come tutti del resto.
Male, molto male...come tutti del resto.
PS3 CRASH TEST
28.10.09
Per la serie...
"SONY FESTEGGIA IL RECORD VENDITE DELLA PS3 SLIM"
E' forse questo il fascino del caos? Ai posteri e ai potenziali utenti inferociti l'ardua sentenza.
A Novembre...
27.10.09
Previsioni "meteo" per il mese di Novembre....
-Martedì 10: Allerta diffusa su tutta la penisola per le ingenti alluvioni di piombo e nevicate sulle relazioni sentimentali non ancora consolidate.
-Giovedì 19: Forte scirocco su Veneto e Toscana, abbracciate dalle spire di un vortice letale. Severo maltempo diffuso favorirà significativamente l'attività di aspiranti Serial Killer.
-Venerdì 20: Masse ingenti di Zombie si spanderanno a partire dai principali capoluoghi italiani. Si raccomandano le dovute precauzioni quali taniche di benzina, fucili a pompa, casse di munizioni e, naturalmente, l'immancabile Zippo.
Per farla breve....un Novembre così caldo non s'era mai visto.
Fottuto effetto serra!
P.S. : C'è sempre un un buon motivo per raccogliere il joypad...
-Martedì 10: Allerta diffusa su tutta la penisola per le ingenti alluvioni di piombo e nevicate sulle relazioni sentimentali non ancora consolidate.
-Giovedì 19: Forte scirocco su Veneto e Toscana, abbracciate dalle spire di un vortice letale. Severo maltempo diffuso favorirà significativamente l'attività di aspiranti Serial Killer.
-Venerdì 20: Masse ingenti di Zombie si spanderanno a partire dai principali capoluoghi italiani. Si raccomandano le dovute precauzioni quali taniche di benzina, fucili a pompa, casse di munizioni e, naturalmente, l'immancabile Zippo.
Per farla breve....un Novembre così caldo non s'era mai visto.
Fottuto effetto serra!
P.S. : C'è sempre un un buon motivo per raccogliere il joypad...
NEXT-GEN ORGASM
15.10.09
Quello che sto per dirvi è una cosa seria, anzi, serissima.
Se siete degli FPS maniaci come il sottoscritto sicuramente ricorderete un "giochino", tutt'altro che mediocre, prodotto dalla Crytek e passato ai cristiani come Crysis.
Ora se il gioco vi dice qualcosa fareste bene a procedere con la lettura, au contraire è meglio se date una revisione alla vostra "presunzione videoludica".
Cevat Yerli, CEO della Crytek, ha ufficialmente dichiarato che il motore grafico di nuova generazione CryENGINE 3 è già nelle mani capaci degli sviluppatori.
Ovviamente il fine primo della news è farci intendere che ben presto ci troveremo di fronte a cose del genere...
...il resto ve lo faccio dire da Mr Cevat Yerli:
“With CryENGINE 3 we are releasing the best development solution available today and tomorrow. With its scalable graphics and computation it is next-gen ready and with new features like CryENGINE 3 Live Create the best choice for game developers and companies developing serious games applications alike. It is the only game engine solution that enables real-time development and can ensure teams are able to maximise their own creativity, save budget and create greater gaming experiences.”
Tradotto: "Siete pronti a cambiare scheda video?"
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